LO STATO SIAMO NOI (?) dell’11 Febbraio

Invito a questo ‘link’ per leggere l’articolo di Ernesto Galli della Loggia (20 Febbraio) sulle radici profonde della corruzione. Dice le stesse cose che dico io, ma forse le dice meglio. Altro che questioni meridionali, altro che campanilismi, altro che suscettibilità partenopee, altro che ipocrisie. ”clicca”

 

Alcune persone hanno incriminato questo post e ne hanno discusso su altri blog,  per la presunta anti-napoletanità. Per cui qualcuno esigeva pure delle pubbliche scuse ai napoletani. Ora a parte la libertà di pensiero (che potrei avere anche io) invito a leggere con attenzione e nel complesso  il post. Post per cui, grazie a Dio, ho ricevuto pure complimenti, da chi lo ha letto senza pregiudizi e con  onestà intellettuale.

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Ci sono delle cose che sono sparite nel tempo, eppure facevano parte della mia vita. Le lucciole per esempio, erano anche in paese, le vedevo ogni sera e le loro lucine per me erano qualcosa di soprannaturale. Poi la frase ”lo Stato siamo noi”. Il mio maestro delle elementari ce lo spiegava in maniera elementare, perfino la televisione si faceva portavoce di questo messaggio, che al pari delle lucine delle lucciole oggi mi sembra soprannaturale, metafisico.

E si, perchè parlare in questi termini di Stato oggi non è cosi elementare, bisogna scomodare i massimi sistemi. Ma è davvero cosi?

Mi è capitato tra le mani un articolo del ”Corriere” del 28 febbraio 2008 che intitolava: NAPOLI TERRA DI FUORILEGGE, un milione e duecentomila cittadini sospettati di almeno un reato: ”un contesto sociale che presenta la media del trenta per cento della popolazione con precedenti di polizia”.

Ricordavo quell’articolo, ma allo stesso tempo mi ha fatto vedere le lucine e il concetto ”lo Stato siamo noi” mi è parso di nuovo elementare. 

Automaticamente mi sono tornati alla mente gli interi quartieri di finti invalidi, ciechi che leggono la gazzetta, sordi che ascoltano l’Ipod, zoppi che saltellano all’ufficio postale per ritirare la pensione. La pensione dello Stato. La nostra pensione. Interi quartieri, da nord a sud, ovviamente con una percentuale elevata al sud e soprattutto a Napoli. 

 Abbiamo sempre riso degli espedienti…ne abbiamo fatto film, l’italiano ha sempre fottuto lo Stato, l’italiano ha sempre fottuto l’italiano, e si è lavato la coscienza gettando monetine su qualche politico. Abbiamo mai lanciato monetine sulla lenta e corrosiva criminalità del vicino di casa? Qualche calcio in culo all’omertà? 

Possiamo ipotizzare una decina di milioni d ipersone sospettabili di almeno un reato? Queste persone sono lo Stato.

Un pò di tempo fa,  era d’attualità la responsabilità dello Stato sul territorio, sulle catastrofi, sulle frane e zone terremotate.

Tutti hanno dato addosso allo Stato, ma nessuno si è fermato a riflettere che non c’è un Re da decapitare, lo Stato siamo noi in quei casi e ia nazione è strutturata in maniera tale che la catastrofe di Messina è responsabilità del sindaco, degli assessori, dei tecnici comunali, dei geometri, degli ingegneri, dei costruttori, dei collaudatori, degli idraulici, dei compratori perfino. E dei vicini di casa.

Ed è vero, soprattutto per quelle persone che PERCEPISCONO UNO STIPENDIO per quelle responsabilità. Non si può dare sempre addosso allo Stato, è un comportamento che copre le malefatte dei singoli cittadini. Ogni cosa che non va, dalle strade rovinate al traffico alle catastrofi ha un responsabile, altro che lo Stato.

Penso che siamo un popolo immaturo, piagnucoloso, ipocrita. Finchè non maturiamo l’idea di Stato la nazione non farà mai dei passi avanti.

E quando parlo di Stato, parlo di nazione, non di governi che si succedono, i quali sono costituiti da persone che hanno esattamente le stesse responsabilità di ognuna delle persone che ho elencate prima. Esattamente persone del popolo, senza un’idea di Stato.

La mia idea è azzardata e pittoresca ma la illustro lo stesso: il vero comunismo, un comunismo sostenibile, un comunismo davvero riformatore sarebbe quello delle pari responsabilità, della partecipazione etica individuale per il bene della collettività. La differenza con il comunismo materialista ed economico sta nel ritorno di benefici davvero egualmente distribuiti.

LO STATO SIAMO NOI (?) dell’11 Febbraioultima modifica: 2010-02-21T14:02:00+01:00da antonio.r
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40 pensieri su “LO STATO SIAMO NOI (?) dell’11 Febbraio

  1. singolare pensare di realizzare una equa redistribuzione della responsabilità, essi singolare perchè la responsabilità etica è una cosa, fatta legge diventa singolarità oggettiva, ovvero colpa di chi non compie ciò per cui è chiamato a fare come pezzo di stato, ora ciò detto com’è che la responsabilità non è parte del comune fare? o almeno cpsi pare essere, comunque ottimo stimolo si si

  2. Ma lui è il mio mentore non posso farlo ,pero’ la canzone degli ac/dc l’ho scelta io ….in kicca si nasconde un’anima rockettara non lo sapevi ????
    Ti piace allora il mio blogghetto musicale ????

    bacio
    kicca

  3. hai ragione: troppo semplice discolparsi lasciando tutta la responsabilità allo stato, dimenticandoci che NOI facciamo parte di esso.
    e compiamo piccole infrazioni, gesti furbeschi che fanno da “esempio” ai nostri figli, tipo parcheggiare in un posto per invalidi, pur non avendone il diritto…tipo lavorare in nero -che questo a volte è una necessità- per poi non pagare la mensa scolastica in quanto nullatenenti o ottenere agevolazioni pur non avendone il diritto…
    finalmente i miei conoscenti hanno smesso di “consigliarmi” la richiesta per un parcheggio sotto casa in quanto ho con me mia madre invalida…non lo voglio quel parcheggio, non lo voglio, perchè mia madre non esce mai, perchè ci sono già troppi di questi ipotetici invalidi nella mia via! non lo voglio perchè ogni volta che ci parcheggerei mi sentirei male, quindi meglio così. io mi sento parte dello stato e intendo comportarmi come tale oltre che fare da esempio ai miei figli, che fino ad ora si stanno dimostrando ottimi ragazzi.
    è questo che intendi tu, antonio?

  4. post davvero coraggioso il tuo nel paese di “piove governo ladro”, anche nel grande nord italia quando si può… ma perche no! però etica e stato non dovrebbero essere la stessa cosa, mi sembra di vedere il rischio di cadere in un sistema di tipo radical-calvinista… dove tutti rispettano davvero le regole, ma….
    sai, un po all’americana, pero pensando troppo all’etica si perde di vista l’umano,
    comunque è una discussione molto interessante, a dopo buona serata!

  5. -corinne,
    si, hai centrato esattamente il senso del post.+

    -baffer e parlacomeme
    i vostri commenti mi richiamano ad un chiarimento:
    il senso vero del post va oltre le leggi e l’etica imposta come regola.
    Il vero ideale, o ideologia, non dovrebbe avere bisogno di una istituzione.
    L’istituzione dovrebbe solo stimolare appartenenza ad un’idea e tracciare un sentiero guida.
    Per esempio la Chiesa. Non sono scomparsi i cattolici perchè scomparso lo Stato pontificio. Il cattolico oggi segue la Chiesa perchè riconosce in essa un faro e una guida, che stimola in diversi modi alla conversione continua verso un principio. Paradossalmente, ed è qui la provocazione, faccio lo stesso esempio per il comunismo. Sono libero di interpretarlo, non essendo un dogma, e cercare degli stimoli in esso.
    Allora la partecipazione etica che produce benefici, non diviene calvinista o giansenista, ma pura opportunità. Semplice convenienza.

  6. cosi capisco meglio.. effettivamente e vero, visto come criterio di opportunità e convenienza assume paradossalmente un aspetto molto più umano della costrizione bigotta, essere liberi di non essere “così” ma praticarlo, visto il vantaggio economico e sociale, sarebbe veramente l’idea di un vero contratto sociale, che salvaguardia coscienza, fede, sicurezza e portafoglio… ma credo che non possa definirsi comunismo davvero!!

  7. “Ci sono delle cose che sono sparite nel tempo, eppure facevano parte della mia vita. Le lucciole per esempio, erano anche in paese, le vedevo ogni sera”

    Ma… ANTONIO…! Una confessione così… spudorata… Oibò!

    E perché adesso non ci sono più? Le hanno mandate via?! Sono stati mica i comunisti?!

    Ok, siamo seri. Uno dei tuoi post migliori. Complimenti!

    Buon fine settimana!

  8. Ciao Antonio… hai fatto ricordare anche a me il maestro delle elementari… e le sue bacchettate!!! Era un omone che ricordo grande e grosso, piemontese se non ricordo male!! Si chiamava Maurizio e ricordo anche il suo cognome che non cito per riservatezza. Non sarà più tra noi sicuramente ma la riservatezza è d’obbligo!!! Come sgarravi… giù bacchettate!!! E se lo dicevi a mamma e papà, prendevi pure il resto!!! Mica come oggi!!!

    Allora, post interessante su cui vorrei riflettere!! E’ vero, noi siamo lo Stato… perché come singoli individui costituiamo quell’ordinamento giuridico-politico che esercita il potere sovrano su un determinato territorio ovvero la nostra Nazione!!

    Bene, quindi possiamo affermare che lo Stato (noi) siamo un ente territoriale che ha un potere che gli deriva dall’essere tale. Il potere lo esprimiamo attraverso le funzioni legislative, esecutive e giudiziarie!! Quindi, significa che lo Stato (noi) ci siamo dotati di un’organizzazione che regola quel “potere” ed i rapporti tra noi singoli individui con “l’ente territoriale” nonché tra noi stessi!!

    Le Leggi, la Costituzione, gli Organi Costituzionali a partire dal Capo dello Stato fino al Governo, al Parlamento e più giù ai partiti, ai sindacati… e via dicendo, sono quelli a cui noi (Stato) abbiamo demandato l’esercizio di quel potere nonché di rappresentarci come ente territoriale!!

    Ora, quello che mi chiedo io è: abbiamo “delegato” male il nostro potere (come Stato) oppure chi è stato “delegato” non è stato all’altezza del compito che doveva svolgere???

    Io ho sempre “caldeggiato” la prima ipotesi… d’altronde, siamo o non siamo quelli che per più di 40 anni hanno votato sempre e solamente lo stesso partito??? Tuttavia, sono stato sempre aspramente criticato!!

    Dal tuo post, sembrerebbe che segui questa linea, seppur limitando la tua analisi a certi fenomeni del “sud” per i quali, senza voler giustificare gli stessi, avrei comunque qualche considerazione da fare a loro, definiamola impropriamente, “difesa”!! Tuttavia, tralascio per ora l’argomento!!

    Tralascio anche, perché per il momento devo rifletterci di più, la tua “idea azzardata” sul comunismo!! Il comunista “vero” ti dirà che lo Stato, per sua natura, perseguirà sempre il privilegio di pochi e non il bene comune. Lo Stato, per un comunista, è classista e, quindi, nell’ipotesi migliore va annientato!!!

    Infine, un’assicurazione sulle “cifre” del mio post!!! Tranquillo che sono quelle!!! Se hai Sky, in questi giorni stanno riproponendo al TG le inchieste condotte nel 2009 alla Maddalena… e poi, se provi a leggere qualche giornalaccio “comunista” (rido!!!) ne troverai di molto più dettagliate!!! Infine, immagino avrai sentito delle registrazioni fatte del colloquio tra quei due farabutti, la mattina seguente il terremoto de l’Aquila!!! Altro che giudici “deviati”!!! Qua, c’è da perdere il lume della ragione!!!!

    Ti auguro la buona notte e… a proposito, da te nevica??? Da noi è prevista nella notte!!! Chissà… non mi dispiacerebbe domattina, rimettermi a letto!!!

  9. Carlo, di tutto il tuo commento, molto preciso tra l’altro, posso dire solo una cosa semplice:
    Tu parli di demandare, delegare, dare potere, eleggere, sostenere…
    Ma io non parlo di niente che riguardi questi argomenti, anzi al contrario, parlo di tutto quello che non si può demandare e delegare, e che non costituisce istituzioni.
    E poi Carlo, non puoi deludermi proprio tu su questo, ma come, condanniamo chi è semplicemente indagato e abbiamo pronte le difese e le attenuanti per un fenomeno statistico, grave, criminale, che lede le basi del funzionamento della costituzione, delle leggi, dello Stato.
    La situazione di Napoli non ha attenuanti Carlo, mi dispiace, come per molte zone del sud. Al massimo aggravanti.
    In definitiva Carlo, quello di cui parlo è l’atteggiamento responsabile e onesto di ognuno come prerogativa della nostra cultura. Insomma, quello che abbiamo sempre invidiato alle altre nazioni.
    Carlo, non bisogna pensare che gli italiani sono ottusi perchè votano un governo piuttosto che un altro, bisogna accusare gli italiani di ben altro, di gettare le basi per il cattivo funzionamento dello Stato con il loro atteggiamento fuori dalle regole di uno stato civile.
    E’ un cane che si morde la coda, non si può avere un governo onesto se viene da un popolo disonesto, ne un governo efficiente che nasce da un popolo negligente.
    Non inventiamo distinguo laddove non ce ne bisogno.
    Buonanotte.

  10. … porc… hai ragione!!! Correggo subito!!

    Sul post… ho preso a pretesto i “fatti” che stanno accadendo ma non ho parlato degli stessi in termini “definitivi” di condanna!! La Maddalena, è qualcosa che viene denunciata già da tempo, nell’indifferenza quasi generale!! E’ vero, rientra nell’indagine in cui è ora coinvolto anche Bertolaso… tuttavia, seppur in attesa delle indagini della magistratura, io ho elencato cifre e notizie di uno scandalo che già in tanti avevano additato!! Ora, moralmente credo che Bertolaso sia colpevole quanto chi ha voluto tutto quello!! Poi, vedremo se anche la magistratura lo riterrà colpevole… per ben altri delitti!!

    Vedi, secondo me anche per Bertolaso vale il discorso del tuo attuale post!! Se lui avesse fatto veramente “il bene del Paese” come dice, non si sarebbe assoggettato a certi scempi!!! Se si definisce un “fedele servitore dello Stato” ossia noi, secondo l’assunto del tuo post avrebbe dovuto comportarsi in modo diverso!!! Se c’è una “giustificazione” per lui, allora c’è pure per i finti invalidi… ma ne riparliamo domani!!!

    Niente neve neanche da te??? Allora, lo vedi che è come dico io??? L’allarme neve chi lo ha dato (rido a crepapelle!!!!) Dai, sorridiamoci su e buona notte!!!!

  11. Ciao Antonio.
    Ho l’impressione che girando girando, caschiamo sempre sul solito punto: uno Stato, per essere tale, deve avere delle regole che tutti dovrebbero rispettare.
    Lo Stato, caro Antonio, NON SIAMO NOI, e siccome non lo abbiamo ancora capito, ognuno di noi vede lo Stato che vuole, rispetta le leggi che vuole.
    Il nostro Stato, nato dalle ceneri di una dittatura, si è dato delle regole certe, con una Costituzione che doveva essere una guida per tutte le altre leggi, proprio per difendere quel concetto di Stato che garantisse A TUTTI pari dignità, pari diritti e pari opportunità. Se lo Stato fossimo noi, allora non avrebbe senso difendere la Costituzione, perchè noi non siamo quelli di 60 anni fa.
    Ricordo un passaggio di un post di Buffer, quando nel differenziare il Nazismo dal Fascismo, mise in risalto le differenze, e disse che il Fascismo aveva come riferimento “la Nazione” e non l’individuo; ecco, io non faccio l’apologia del fascismo (sia chiaro questo), ma mi piace il concetto per cui “lo Stato” debba essere considerato un organismo rappresentativo di valori non negoziabili e non modificabili, di principi accettati da tutti e rispettati da tutti; e con questo giustifico tutte le mie espressioni relative al temi trattati fin quà, come la democrazia e l’immigrazione.
    Se poi questo non avviene, dobbiamo considerare deprecabili i soggetti che aggirano questi principi, ma non i principi stessi.

  12. beh… da noi a torino ci hanno azzeccato: nevicava con fiocchi grossi grossi ed è nevicato fino alle quattordici…ma fiocchi così grossi non ne vedevo da tanto…non sono bastati per coprire le strade, si è sciolto subito tutto.
    per fortuna di chi viaggia.

  13. Enrico sono d’accordo, ma io parlo dell’apporto di ognuno di noi nelle responsabilità civili. Credo che l’onestà e la responsabilità portino a benefici reali, a lungo andare pure economici.
    E sfioro soltanto la questione politica, parlando dell’oculatezza dei cittadini impegnati come sindaco, amministratori, assessori, mestieri vari.
    Tutto questo per è Stato, lo costituisce perchè pone delle premesse che crescono fino ai vertici.
    Se invece interi quartieri fregano la pensione di invalidità, immagina quanta gente c’è dietro, e dallo Stato cosa pretendiamo quando è allo sfascio? Tutto qui.
    Nel bene e nel male, siamo noi fare il futuro dello Stato, secondo la condotta e la cultura a cui facciamo riferimento.
    Come nelle responsabilità civili nelle catastrofi, anche li, di chi sono le responsabilità? Chi è lo Stato?
    Ma c’è qualcosa che mi sfugge certamente del tuo commento, perchè in un certo senso non capisco il nesso tra quello che ho scritto e la Costituzione e i riferimenti storici. MI puoi chiarire? Perchè poi alla fine non mi interessa se siamo o non siamo lo Stato, ma se il mio discorso sulle responsabilità è condivisibile o meno.
    Un saluto. Ciao Enrico.

  14. Lo Stato siamo noi…
    Tu Antonio parli della Campania come della regione con il più alto tasso di reati, ed hai ragione perfettamente.
    Fai il punto sulle pensioni di invalidità, ed è vero, si sono sentite cose allucinanti, io aggiungerei anche, che ci sono luoghi dove si rifiutano di pagare la mensa scolastica, dove una volta che hanno casa dal Comune si rifiutano di pagarne l’affitto,non solo…distruggono citofoni, cancelli, panchine…
    Lo Stato siamo noi, quando ancora non si è capito di fare la raccolta differenziata, e quando buttiamo il pacchetto di sigarette o di patatine fuori dal finestrino della macchina in corsa.
    Lo Stato siamo noi, quando agli ammalati in ospedale dicono di portarsi il parmigiano da casa e la carta igienica, perchè non è che manca….ma viene portato tutto a casa dai dipendenti.
    Lo Stato siamo noi, quando dopo anni di sprechi nei Tribunali e negli uffici pubblici, ora non passano nemmeno più la carta per fare una fotocopia.
    Siamo noi lo Stato, che quando le “medicine tanto sono gratisss….” avevamo in casa una farmacia ambulante, salvo poi buttare scatole di medicinali scaduti e mai usati….E salvo poi infine, che ora paghiamo pure l’aria che respiriamo e si cura chi ha i soldi altrementi nisba…
    E se è tollerabile qualche “furbacchione” per ogni regione, non è tollerabile “molti furbacchioni” concentrati in un’unica regione a scapito di altre….
    Penso sia questo il senso del tuo post, correggimi se sbaglio….

    Siamo infine noi lo Stato, di quando ci lamentiamo, o accusiamo gli altri con cattiveria gratuita e senza fondamento di prove, dimenticandoci quanto detto sopra….

  15. Ciao Antonio e buona giornata. Credo che se vuoi fare il tuo pupazzo di neve, se ancora non è arrivata da te, ti toccherà fare un viaggetto ai “Castelli Romani”!! Dalle 7 di stamattina la manda giù che… così l’ho vista solo a Madonna di Campiglio!! Siamo sui 15 cm. e non smette!!! Bellissimo spettacolo!!

    Per quanto riguarda la tua risposta… credo di aver compreso di più… tuttavia, seppur concordando con quanto affermi, non riesco a fermarmi ad una definizione precisa e “asettica” del nostro senso civico, come fai tu!!

    Sono d’accordo con te che tutto nasce dalla nostra educazione, onestà… ma non posso fare a meno di pensare che “un figlio” è onesto se il padre insegna lui l’onestà. Un figlio, cresce con “senso civico” se il padre, quando guida per una strada in prossimità di un bosco, non butta la cicca della sigaretta fuori dal finestrino!! Ti faccio questo esempio perché lo vedo dove vivo e, spesso, ho rincorso il “meleducato”… rischiando anche di essere aggredito!!

    Ora, fermo restando che tutto deve nascere dal nostro “senso civico” (e tu hai ragione) io mi pongo il problema di come, quando e perché è stato perso!! Questa, ti ripeto, non è una giustificazione… ma un motivo va cercato per poi risolvere il male!!

    E, per me, il motivo c’è….

    Ti auguro un bel fine settimana (magari con la neve che desideri) e ciao!!!

  16. NOn abbiamo mai avuto il senso civico Carlo, non lo abbiamo mai avuto.
    Ci sarebbe da fare un’analisi approfondita sul comportamento degli italiani, ma non è senso civico quello che ci distingueva per cortesia e altri pregi. Solo che penso sia qualcosa di anacronistico, che oggi rivela molte mancanze, e pochi pregi. Siamo egoisti, individualisti, e gli espedienti simpatici dei film di Totò oggi sono crimini che si ripercuotono sulla società e quindi sullo Stato.
    Non è solo il sud:
    Medicinali smaltiti nel terreno
    Fermata banda tra Veneto e Friuli
    12:16 CRONACHE
    Tra gli indagati due funzionari dell’Arpa
    di Udine. Il gruppo criminale aveva già smaltiti 600mila chili di rifiuti
    in provincia di Treviso. Sequestrate diverse società

    P.S: Hai visto che ci hanno azzeccato? Come ti invidio. Pure al centro di Roma c’è neve. Purtroppo non posso farlo sto salto, domani lavoro. Altrimenti io sono abituato a improvvisare viaggi a Roma.

  17. … 20 centimetri e non smette…

    …va be’, siamo così da sempre, un po’ arruffoni un po’ imbroglioni… ma ci sarà pure una via d’uscita!! Insomma, se c’è ancora gente che si “scandalizza” per quello che avviene (tu, lo stai facendo mi pare); se c’è ancora gente onesta che paga le tasse, fa raccolta differenziata nonostante tutto, lavora onestamente… insomma, siccome penso che non tutti si sia perso il “senso civico” (per la miseria, quando andavo a scuola io, si studiava educazione civica) ci sarà pure una via d’uscita da tutto questo!!!

  18. LO stato è come un grande condominio.
    In un piccolo condominio ci sono beni comuni che la maggior parte dei condomini rispetta.
    Solo la maggior parte, però. Rapporta tutto in grande, in uno stato, ed ecco la stessa identica cosa. Milioni di persone che se ne fregano delle regole, se ne fregano del bene comune, come se non fosse roba sua.
    Ed ecco che costruisce in zone geologicamente a rischio, ecco che getta l’olio esausto dell’auto nel tombino, ecco che imbratta i muri e tante altre cose.
    Hai ragione da vendere, la visione del nostro essere stato è azzeccatissima indipendentemente dal colore dei governi… ma nella massa c’è sempre qualcuno che si crede più furbo dell’altro, arrecando danni, anche irreparabili, agli altri condomini.
    Buon fine settimana, caro Antonio… non vai a sciare? (ho letto che adori la neve).
    Quest’anno, per me, niente settimana bianca…. pur aorando la neve e la montagna.
    Un caro saluto.
    Imperf

  19. E si, sei partito dal primo gradino che forma un cittadino, la scuola elementare, hai chiuso con una idea del comunismo reale.

    La scuola era il mezzo di sdoganamento e si rigava dritto (Oddio, la prima espulsione me la sono guadagnata in 2a elementare), era seria ed era presa sul serio dalle famiglie, oggi se un maestro fa la voce grossa viene assalito dai teppisti in erba e dai teppesti adulti, la scuola è un parcheggio disastrato che quotidianamente viene spogliato dei suoi supporti educativi.
    Rappresenta l’ignoranza della sua ministra MaryStar-mani-di-forbice.

    Non concordo sul chiamarlo comunismo, Antonio, mica dobbiamo vergognarci a chiamarla Educazione Civica.

    Si, lo Stato siamo noi, ma noi che ci incrociamo nei blog mostrando di soffrire questa situazione quasi surreale o sono quelli che vivono alle nostre spalle?
    Se sono loro, allora rappresento l’anti Stato.
    Buon fine settimana.

  20. Partendo dalle mie considerazioni di sociologa (per autonomina) take away, mi sono convinta che ciò che si dice degli abitanti di una data regione o città, quasi sempre corrisponde a realtà. C’è l’identità regionale, particolamente sviluppata nel nostro paese anche grazie ad una storia molto movimentata, e l’identità nazionale che altro non è che una pesca miracolosa di quelli che sono gli aspetti comuni (quasi sempre negativi) di tali individualità. Una zuppa fin troppo condita. Hai ragione, siamo degli immaturi, che si compiacciono di esserlo. Ma dubito fortemente del fatto che siamo un popolo.
    Buon w.e.

  21. Tina, hai ragione, è educazione civica.
    Era una provocazione la mia. Ciò non toglie che la mia provocazione nasconde una teoria: per me la partecipazione morale è l’unica forma di comunismo sostenibile e attuabile, non la spartizione equa degli utili, ma il contributo equo dell’etica che porta alla lunga ad un ritorno equo degli utili.
    Questi utili non sono quantificabili ne precisamente definibili, ma facilmente immaginabili.

  22. Bruno
    un messaggio per te:
    Avendo io cancellato gli interventi precedenti per preservare il mio blog da inutili polemiche e sterili discussioni, ti invito a riscrivere le tue opinioni o rimostranze senza soffermarti su questioni non attinenti, per nessuna ragione. Questa è la mia linea, spero sia condivisa e apprezzata.
    Un saluto.

  23. Vedi Antonio, chi non ama la propria Regione? Tutti credo e tutti la difenderebbero a spada tratta.
    Ma amare, non significa non accorgersi dei mali, non miglioriamo la nostra regione, semplicemente chiudendo gli occhi, o dicendo “io sono una brava persona” e offendendo le altre..

    Ci sono luoghi, dove ogni Italiano ha paura ad andare, eppure gli abitanti stessi se interrogati, negano l’evidenza della camorra, o della mafia, o dei morti ammazzati in strada ogni giorno, o della forte illegalità.
    Nessuno sa nulla, nessuno ha visto nulla.
    La camorra e la mafia non esistono e se esistono, ci sono in tutta Italia.
    Da questo negare l’evidenza, si capisce perchè non si riesce a debbellare il pizzo e altre forme di illegalità e soprusi.

    Quanto amo io Roma? Tanto, tanto quanto non immagini neppure come un romano possa amare la città più bella del mondo, eppure…eppure ho gli occhi ben aperti, non mi sognerai mai di contestare una classifica che mi dice che Bolzano è più pulita di Roma, per farti un esempio….
    Non la contesto, proprio perchè io la mia città la AMO, e la vorrei pulita come Bolzano.
    Un saluto caro, Ros

  24. “… eppure dovresti averlo capito che il dialogo si fonda sulla lealtà e il rispetto. Ne fai post su post ma non lo capisci proprio tu…”

    Ciao Antonio. Credo di poter definire tali “accuse”, molto serie. Tuttavia, come ho sempre fatto e, forse, a differenza di tanti altri bloggers, vado sempre cercando i “motivi” che sono all’origine di certe manifestazioni. Sempre e comunque!!! Non escludendo alcun “se” o alcun “ma” come fanno altri bloggers!!!

    Lo sappiamo bene che io, agli occhi di alcuni, sono inaffidabile, poco sincero, decisamente falso!! Salvo poi sorvolare sul particolare che, IO, ciò che faccio lo esprimo chiaramente e alla luce del sole e non utilizzando ulteriori meccanismi quali posta elettronica, messaggistica sms oppure msm… nonché chat non meglio individuate per fare “comunella” con altri bloggers al solo scopo di ridicolizzare o mettere in difficoltà il “presunto” nemico!!!

    Tutto questo per dirti che se all’origine di un’interpretazione (nella fattispecie quella esercitata da te nei miei confronti) c’è malafede, conseguentemente la lettura dei fatti potrà solamente essere una. La tua!!!

    Invece, così non è!! Intanto, il post che ho commentato non fa riferimento ad un TUO specifico scritto, non TI cita e non cerca affatto di offenderti!!! Tuttavia, TU hai scritto un post in cui parlavi di “sud”.

    Ho espresso questo pensiero in quel post: “…anche io ho lasciato dei commenti a quel “post”, cercando, anzi no, sussurrando che forse dovevano essere cercati anche i “perché” di certi fenomeni che, come dici bene tu, potrebbero risalire a ben prima dell’unità d’Italia!!! Tuttavia, l’invito non è stato recepito…”

    NON ho citato il tuo nome e neanche il titolo del TUO post, anche se tu hai scritto a proposito ed io ho discusso con te sullo stesso!! Dove stà la mancanza di lealtà e di rispetto???

    Peraltro, tra NOI c’è stato uno scambio d’opinioni ed ho iniziato io, appunto sussurrando un invito come questo: “…dal tuo post, sembrerebbe che segui questa linea, seppur limitando la tua analisi a certi fenomeni del “sud” per i quali, senza voler giustificare gli stessi, avrei comunque qualche considerazione da fare a loro, definiamola impropriamente, difesa!!…”

    Invito sussurrato perché non ho scaricato nel tuo blog dati su dati ma ti ho invitato, limando e sottolineando il termine improprio da me usato, a fare una riflessione!!!

    Tu, Antonio, hai risposto: “…la situazione di Napoli non ha attenuanti Carlo, mi dispiace, come per molte zone del sud. Al massimo aggravanti…”

    Questa è la tua “riflessione”, decisa e netta mi sembra, verso la quale ho nuovamente rinnovato l’invito, cambiando strategia ed aggiungendo: “…Vedi, secondo me anche per Bertolaso vale il discorso del tuo attuale post!! Se lui avesse fatto veramente il bene del Paese come dice, non si sarebbe assoggettato a certi scempi!!! Se si definisce un fedele servitore dello Stato ossia noi, secondo l’assunto del tuo post avrebbe dovuto comportarsi in modo diverso!!! Se c’è una giustificazione per lui, allora c’è pure per i finti invalidi… ma ne riparliamo domani!!!

    Il giorno dopo, senza tua risposta, ho aggiunto: “…ora, fermo restando che tutto deve nascere dal nostro senso civico (e tu hai ragione) io mi pongo il problema di come, quando e perché è stato perso!! Questa, ti ripeto, non è una giustificazione… ma un motivo va cercato per poi risolvere il male!! E, per me, il motivo c’è….!

    A quest’ulteriore e più deciso invito ad approfondire la riflessione, TU hai risposto senza tentennamenti “…non abbiamo mai avuto il senso civico Carlo, non lo abbiamo mai avuto. Ci sarebbe da fare un’analisi approfondita sul comportamento degli italiani ma non è senso civico quello che ci distingueva…”

    Alla fine del quale, penso di essere riuscito a strapparti questa “striminzita” affermazione che, francamente, non ho saputo interpretare: “… non è solo il sud…” (il problema, aggiungo io)

    Questo è lo stato della nostra “discussione” alla quale, nel frattempo, si sono alternati anche altri commenti ed altre TUE risposte (che io leggo!!!) e poi si è inserito il post di Bruno dove ho trovato scritto ciò che avrei dovuto “scaricare” nel tuo blog, dopo opportuna ed approfondita ricerca di fonti di dati!! Lui ha fatto prima di me ed allo stesso ho espresso ciò che ti ha tanto indignato!!!

    Dove stà l’insulto nei tuoi confronti???? Ho partecipato ad una discussione qua!!! Ho condiviso una discussione là!!! Dove stà l’offesa nei tuoi confronti??? Dove sono stato poco chiaro con te??? Dove ho mancato???

    Io ti ho invitato ad una riflessione. TU mi hai risposto, deciso, convinto e fermo nelle tue convinzioni!! Dove stà il problema se ho “condiviso” un’analisi diversa dalla TUA e che, giustamente, potevo considerare una degna risposta???

    Qual’è il problema, Antonio??? Dar credito a chiacchiere tra bloggers oppure cercare di guardare alla “sostanza” di quello che avviene??? Cosa ho sottratto alla tua dignità con la discussione avuta qua e quella avuta nel blog di Bruno??? Dove si presume che abbia mancato in “lealtà”???

    Un’ultima cosa: nessuno si azzardi a pensare che questo mio commento è una “giustificazione” nei tuoi confronti!!! NESSUNO!!! Io sono uno che cerca di capire i motivi che ci sono dietro ogni comportamento, anche incomprensibile come il tuo!!! NON devo giustificare NULLA!!!

    Ciao Antonio e buona serata!!

  25. Guarda Carlo, ne ho viste e sentite troppe da quando sono su questa piattaforma, non c’è problema. Basta leggere i commenti. e i post a me dedicati, anche capaci di farmi chiudere per sdegno. Capirai che certe cose mi irritano. Ma a noi non importa, gli altri usino i mezzi che vogliono.
    Adesso, è normale, ognuno cerca di ‘apparire” migliore degli altri, più aperto, onesto, etc…
    Il mio è solo un invito a dire le cose sempre in faccia, perchè è la strada migliore.
    La strada migliore Carlo, non l’unica, per cui sei liberissimo di dire (senza citarmi, come sottolinei, invece preferirei essere citato perchè sono una persona) che in tale blog i tuoi inviti a vedere una questione diversamente non è stata accolta. Ma a me non piace e te lo dico. Preferivo me lo dicessi. Lo apprezzi? Importa poco ma preferirei di si.
    Il post è stato letto in un certo senso solo da alcuni napoletani, e mi dispiace.
    Immagino che se dovessero essere sollevate critiche, queste dovevano essere indirizzate all’autore dell’articolo, non a me che lo prendo a pretesto per un argomento che con Napoli non c’entra.
    E poi, ho una posizione netta dici e non colgo l’invito a vederla diversamente su certe questioni: Ma perchè le tue posizioni non sono nette? E io posso andare in giro a dire che non vuoi cambiare opinione o vederla diversamente?
    Discutiamo da più di un anno, ha mai cambiato posizione o l’hai vista diversamente solo perchè io ho scritto chilometri di commenti e post?
    Io ho un blog Carlo, del resto me ne frego, e cerco di avere un rapporto diretto con le persone. Mail, messenger, non mi interessano come non interessano a te.
    Ma io non so se qualcuno le usa e poi le addebita ad altri. Ma ripeto, non mi interessa. Siamo qui a dialogare? Dialoghiamo. E che cazzo, ma non lo vedi pure tu cosa mi tocca leggere, cancellare, obiettare?
    Capirai che da te mi aspetto un rapporto più diretto, faccio male?
    Tu mi dici che non ci vedi niente di male, ok, scusa.

    Io abito in Puglia.
    Taranto-Foggia-Bari-Brindisi (un pò meno Lecce) hanno un tasso di criminalità elevata. E non mi sognerei di obiettare. Perchè ciò non toglie lo splendore della regione, per me unica, ne l’unicità degli abitanti.
    E non vedo scusanti ad un modo di fare generale che getta discredito sull’Italia, e blocca la crescita etica e civile dello Stato.
    Non vedo scusanti.
    Lo scandalo Protezione civile e altri, derivano da quello che io ti sto dicendo.
    Lo vogliamo capire cosa intendo con il mio post o per forza bisogna discutere ogni cosa per partito preso?
    Dico le stesse cose che dici spesso tu Carlo, e basta. Etica e responsabilità.
    E mi dispiace se per me c’è poco da vedere diversamente.
    Un caro saluto.

  26. Potrai anche non credermi ma mai ho pensato quello che mi dici. Ormai ti leggo da un bel pò di tempo ed ho imparato a capirti, conosco la passione che metti nelle cose che affronti qui, nel blog, e lungi da me arrivare a quelle conclusioni.
    MI ero semplicemente spiegato male, come ti avevo scritto. Ho condiviso pienamente quel pensiero 🙂
    Ora qui leggo altre cose che preferirei non leggere (anche in altro post) e mi ritrovo allibito.
    Non so, capisco che non sia possibile andare tutti d’accordo ma le divisioni nette non portano nulla di buono. Anzi, portano ad una sconfitta intellettuale. Mah!
    Buona serata, caro Antonio.

    PS: non preoccuparti per la partita in programma prossimamente, siamo tartassati dagli infortuni. Spero solo che non segni il Principe, non sarà una bella giornata per lui se farà rete 😉

  27. … Antonio, hai detto bene!! Di “strade migliori” ce ne sono tante ed ognuno di noi ne segue una, sperando sia quella “meno peggio”!! Assumendosene la responsabilità. Ora, io credo di aver assunto le mie e di quelle rispondo!! Degli altri… “peggio per loro”!! Devo purtroppo ripetermi: io vedo e faccio memoria di tutto, anche se già da tempo non “attacco” più!! Non è la formula vincente quella di aggredire e se l’ho fatto, sono stato un debole!!!

    Nella fattispecie, credo di aver avuto con te una “discussione” completa, esaustiva e chiara… dopo di che ognuno è rimasto, apparentemente, sulle sue posizioni. E’ un male??? Non credo e spero non sia questo il tuo pensiero!! Tu non puoi essere certo che io non abbia, comunque, riflettuto su quanto da te espresso. Ed io, non posso essere matematicamente certo di non averti “trasmesso” nulla!!

    Ma è tutto naturale: Antonio tu hai una “formazione” culturale ed io un’altra!!! Già è un “successo” che non si faccia tra noi quello che comunemente avviene in TV, in Parlamento, per strada… ed anche qua in rete in passato… e se poi qualche bloggers non ci stà, pazienza!!! E’ naturale anche quello!!!

    Quindi, ripeto, per me la discussione con te era “esaurita” e solo una concomitante coincidenza ha voluto che proseguissi la mia riflessione con un’altro blogger con il quale, peraltro, c’è affinità di pensiero (oltre che di origini!!!) Però è stata concomitante e non precedente o successiva alla nostra discussione!! E, soprattutto, affermare che tu (non nominato) non hai “recepito” (perché questa è stata la mia impressione) non credo possa essere ingiurioso nei tuoi confronti!! Caspita, le offese sono altre… e anche io le vedo e non le comprendo (anche se sono blogger che frequento)

    Sicuramente ci sarà modo di tornare sull’argomento e vedremo cosa altro aggiungere!! Giriamo e rigiriamo sugli stessi argomenti, perché sono quelli i nostri principali problemi!! Non ti dice nulla tutto questo??? Non è finita ne per me ne per tanti bloggers che si confrontano qua: te compreso, credo!!

    Quindi, non c’è bisogno di scuse ma di vedere il “tutto” con un pò più di serenità! Il “passato” ce lo siamo fatto tutti, qua!!! Non c’è, per come l’ho vissuto io, chi avesse ragione e chi torto. Me compreso!! Tuttavia, oggi, esserne condizionato è dannoso!!! Quindi, Antonio, tranquillo e se c’è da cancellare… cancella!!!

    Buona serata e ciao!!!

  28. …p.s.: ora, però, vado a rileggere “quei” commenti perché dici delle cose che non comprendo e, forse, non sono aggiornato!!

  29. … ma sei tu che cambi l’ordine dei post oppure sbaglio qualcosa io. Questo, prima era il n. 1 ora al suo posto mi trovo Croce che invece era il 2… prima ancora c’era un altro template….

    blog del link suggerito… tanti post e nessun commento!!! E ce credo!!!!!!!

  30. Io non credo sia una questione SOLO meridionale, ma diffusa in tutta Italia.
    Solo che al sud è più presente il crimine organizzato.
    Io invece sottolineo gli espedienti del popolo italiano intero, che partono da tempi non sospetti e non sono mai cessati, che recano danno alla collettività.
    Mi ricordo, da piccolo, persone che giravano casa per casa, come rappresentanti, con la valigetta. Erano presentati da amici di amici e promettevano agganci per pensioni facili, contributi, altre illegalità.
    Oggi queste persone sono ancora attive, se vogliamo più scaltre e organizzate.
    Ecco, questo modo di fare, parte dal popolo, non dallo Stato, e poi finisce per diventare una prassi politica, perchè in politica spesso, soprattutto a livello locale, ci vanno quelli del popolo, non alieni.
    E la politica locale è solo il purgatorio, la scuola per la politica nazionale.
    Ecco perchè sembriamo anestetizzati verso certi fenomeni.

  31. Io vado da mozart in poi senza circostrizione ,basta che sia gradevole all’ascolto …..a me mi rovina???? con la musica??? ,ma certo che pure tu stai messo bene..ahahaahhaha….ma che combini che cambi template ogni cinque minuti ?????

  32. Nell’altro blog ho fatto io la grafica a dire il vero l’ho aperto come blog sperimentale per imparare ,poi era da tempo che volevo un blog dove postare la musica che mi piace ,su parole e musica sono limitata dai post (a proprosito il perdindirindina era per il post ???) e ho approfittato.
    Pero’ ho notato che se cambi modello di template riesci poi ad azzerare il tutto …..considera che io avevo fatto solo il template pero’ !!!!
    A me pero’ la tazzona piaceva davvero tanto 🙁

  33. …”non ti sembra brutto che molte discussioni cessino perchè si passa ad altro?…”

    No, perché, come hai detto, il blog è così, a volte segue il pensiero personale, a volte quello che nasce dagli “umori” della società.

    E poi, non mi sembra che cessino ma che vengano solamente sospese… per tornare su un altro blog o per essere approfondite nel tempo!! Io, per esempio, ho adottato questo secondo criterio, parlando delle “migrazioni”. Non si può esaurire tutto quello che si vuole esprimere, in un solo post, a meno di non farlo chilometrico e tu sai bene che l’attenzione, poi, è difficile da mantenere attiva in chi ti legge. D’altronde, certe “questioni” come quelle affrontate da te o da Enrico, non credo possano essere definite con un solo post!!

    Meglio frazionare i pensieri, lasciar decantare le riflessioni, ascoltare gli altri… e poi, allargare il discorso, trovare nuovi spunti di riflessione, approfondire!! Questo è ciò che penso sia utile, per come intendo io il blog!!! Per giunta, vorrei trovare più spazio per il “personale” ma un po’ per mancanza di tempo un po’ perché “l’attualità” travolge… manca quasi completamente!!

    Ti auguro una buona serata e vado a cenare!!! Se mi riesce, devo anche trovare il tempo per commentare il post di Enrico!!! Ho un paio di “cosette” sugli impiegati pubblici che gli devo ricordare!!! (eheheheheh!!!) Sono già diverse volte che provo a commentarlo ma c’è sempre qualcosa che mi interrompe!! Maledetto tempo!!!

  34. Spesso vado dicendo che in Italia vige la cultura mafiosa (a tutte le latitudini) il che fa si che il cittadino cerchi di fottere lo stato e che lo “stato” fotta i cittadini…
    ora passo da Benedetto Croce..
    PS: ha i detto bene (credo sia tu) “civiltà”!

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