mercoledì, 28 aprile 2010
Wanted (?)
Chi mi cerca può trovarmi qui:
'Giornalaio''
19:07 Scritto da: antonio.r in blog life | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: pausa, blog, post, giornalaio | OKNOtizie |
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domenica, 14 marzo 2010
S...Trani tempi
Riporto solo i Tag:
trani, procura, alfano, ispettori, intercettazioni, minzolini, annozero, berlusconi
E lascio a voi i commenti. A TUTTI voi. Voglio solo ''sentire'' le opinioni.
13:03 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | Tag: trani, procura, alfano, ispettori, intercettazioni, minzolin, annozero, berlusconi | OKNOtizie |
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venerdì, 12 marzo 2010
FASCISTI
Parto da un interrogativo: Se il pasticcio delle liste elettorali l'avessimo avuto a parti invertite, cosa sarebbe successo? La sinistra reclama il rispetto delle regole, perché altrimenti dice, siamo di fronte ad un regime di centro-destra. Ma ormai abbiamo imparato a riconoscerli questi uomini dell’attuale sinistra italiana, avvelenati nell’animo da Di Pietro. Loro oggi per la stessa situazione a parti invertite griderebbero alla rivoluzione, al colpo di Stato verso un regime che impedisce loro di esprimere un voto democratico. Troppa grazia sarebbe aspettarsi una riflessione onesta e un’ammissione. Non me l’aspetto, non la chiedo, sono convinto che non potrebbe esserci ma resta il fatto che indubbiamente le cose andrebbero cosi. Ormai siamo oltre la visione democratica a proprio piacimento, la strumentalizzazione ad hoc del presidente della repubblica, provvidenziale oggi, reo di impeachement l’attimo dopo. Siamo ben oltre e la corrente dipietristra/sinistrorsa oggi è ben più pericolosa. In un altro blog scrivevo che la presunzione elitaria di larga parte della sinistra è un’idea di regime. Oggi non è più un’idea in potenza, ma in atto, quantomeno in programma. Lo vediamo sulla rete, dove tutti possono esprimere la propria opinione finchè qualcuno non nomina Berlusconi o il Pdl.
Per avere un minimo di dialogo bisogna esprimere delle remore verso l’attuale governo, allora si conquista un credito che vale per qualche discussione, poi scade tutto nell’offesa più cruenta, negli attacchi più infami e nel discredito, appunto il credito che si esaurisce. Perché la presunzione elitaria spesso morale, è vorace di consenso, non cerca il dialogo ma l’accettazione delle affermazioni a senso unico. Il dialogo è impari, la persona di destra è in difetto e lo è di default.
Se in un blog o forum in cui prevalgono le posizioni di destra si presenta un’idea di sinistra e nasce una discussione, è perché la destra è fascista e non è tollerante e non rispetta le posizioni.
Se la stessa cosa succede in molti blog o forum di sinistra, e la persona con un’ idea di centro-destra è attaccata, insultata, diffamata e accerchiata, è per il semplice fatto che è nel torto per il fatto di essere, di esistere, perché è inconcepibile mettere in discussione qualsivoglia dogma elitario della sinistra.
Ci sono delle brevi e rare eccezioni, che al ‘’fortunato’’ costano continue concessioni e giri di parole che prevedono continue critiche e rivisitazioni delle proprie opinioni. Parlo di opinioni, non di idee. Ma non vedrà mai un passo verso una propria idea, anche se spiega pazientemente qualcosa che prescinde dalle ideologie, ma è chiaramente un’analisi della realtà, se non la lettura di un carteggio con tanto di generosa elargizione di spiegazioni. Tutt’al più te la cavi con un ‘’non sono informato’’ ma ci rifletterò. A babbo morto chiaramente, perché alla prossima discussione sullo stesso tema, la posizione è la stessa e ti fotti tu e il tempo che hai generosamente e umilmente perso: Ma Goethe lo spiega bene : Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura.
L’intransigente di sinistra è uno tosto che non lo fai fesso, quello di centro-destra è un fascista intollerante, la violenza verbale di larga parte della sinistra nasce da una visione accurata della situazione, la semplice difesa convinta della destra nasce dall’ottusità. Il gruppo che attacca le posizioni del centro-destra è fatto da persone intelligenti che pensano OGNUNO con la propria testa, il gruppo che difende le proprie idee fa comunella, è una ronda, è una squadra fascista.
Se uno di sinistra resta della propria idea è convinto, se è di centro-destra l'uomo convinto, diventa uno con cui ''non si può parlare'', ''non c'è dialogo''.
Perchè il dialogo per queste persone è l'arrendevolezza alle loro convinzioni personali.
Se uno del centro-destra critica una carica dello Stato è fascista ''mancoadirlo'', mentre la sinistra ha la licenza di parolaccia, diffamazione, insulto verso una o più cariche dello Stato a piacimento. Perchè fa molto ''cazzuto''
Ed è un cazzuto intellettuale anche l’uomo che in treno legge l’Unità , l’uomo che dovesse invece leggere ‘’il Giornale’’ è un cretino, un italiano medio che si lascia abbindolare, e state sicuri che prima di scendere dal treno sarà messo al corrente di essere un cretino, o quantomeno che dovrebbe vergognarsi di essere un maiale.
Ma la cosa peggiore è la scarsa considerazione che molti a sinistra hanno verso le persone. Scarsa, nulla, perché mettono davanti alla persone e alla dignità, che andrebbe sempre preservata (questa si facendo gruppo) la pur presunta preferenza politica. E non parliamo del berciume verso una religiosità, seppur non ostentata.
In base a queste considerazioni, frutto di esperienze sul campo, e di testimonianze di altri che come me dovrebbero vergognarsi della propria ottusità, più volte ho ribadito ma oggi lo affermo con più convinzione, a me tremano le vene dei polsi al solo pensiero di lasciare il governo e la guida di questa nazione ai fautori e ai detentori di questa presunzione elitaria. Poveri noi se avessero in mano la cultura di questo paese… Come dite, la cultura l’hanno in mano già da decenni ? Poveri noi…
Poveri noi se avessero nelle mani le televisioni, altro che l’egemonia di Chavez in Venezuela, questi sono più pericolosi, più cattivi, più presuntuosi. Poveri noi se avessero nelle mani la scuola, la storia, l’informazione….la politica…
Poveri noi con questi fascisti travestiti da comunisti…aborro la loro idea soggettiva di libertà.
Allora non bisogna avere ‘’pietà’’ nell’esprimere chiaramente la propria opinione, perché i fascisti travestiti da santi non ne hanno, non bisogna avere remore nell’esprimere dissenso, perché i fascisti travestiti esprimeranno dissenso senza remore.
Non bisogna temere il confronto con gente che per esempio, pur di dare addosso ai cristiani, si spezza il collo per difendere l’indifendibile dei musulmani. Non bisogna abbassare lo sguardo, davanti a gente che per tutto quello che ho elencato, non potrebbe sostenere il proprio sguardo…
Naturalmente (e fortunatamente) ci sono persone di sinistra con le quali è piacevole discutere, e naturalmente (e sfortunatamente) ci sono persone di destra ottuse e anche fascisti (guardumpò).
13:54 Scritto da: antonio.r in Società | Link permanente | Commenti (40) | Segnala | Tag: destra, comunismo, berlusconi, pdl, di pietro, elezioni, cultura, italia, sinistra | OKNOtizie |
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lunedì, 08 marzo 2010
PONZI PONZI PO PO PO
21:44 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: bonino, polverini, pdl, pd, regionali, lazio, democrazia, napolitano, di pietro, fascista | OKNOtizie |
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Scusate se mi intrometto...
La festa della donna nasce per rivendicare la dignità e i diritti delle donne e per ricordare le 129 donne morte in una fabbrica. Si celebra con le mimose.
Auguri a tutte le donne...
Oggi in Nigeria, 500 cristiani uccisi a colpi di machete . Centinaia in fuga, pastori islamici hanno attaccato un villaggio a sud di Jos colpendo la popolazione. Si celebra coi crisantemi.
Auguri a tutti i cristiani...
nell'immagine: un machete
15:47 Scritto da: antonio.r in Società | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: islam, cristiani, nigeria, festa della donna. | OKNOtizie |
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giovedì, 04 marzo 2010
Bar condicio
Per una volta sono d'accordo parzialmente e con riserva con Michele Santoro. Ma solo parzialmente e con riserva e perchè è solo una delle voci che mi trovano d'accordo sulle inibizioni ai programmi di approfondimento politico.
Penso che sia la più grande cazzata che un Paese possa produrre, un'idea da bar e dico senza mezzi termini che è il frutto e il risultato di un clima politico e sociale malato. E l'informazione non è da meno, le colpe sono pure di Santoro e di altri uomini della televisione. Ecco spiegate le mie riserve.
Mi sono trovato ad ascoltare quel noioso di Aldo Grasso e devo ammettere che la sa lunga e la racconta bene...
Alcuni studi effettuati assicurano che programmi come Porta a Porta e Annozero o Ballarò non spostano molti voti in un senso o in un altro. In realtà spostano più voti le trasmissioni che si occupano di sociale, di gossip e velleità varie che fanno politica senza dichiararlo, prendono posizioni senza delinearle, buttano la pietra e nascondono la mano. Il comico che butta li una battuta su Bertolaso, l'imitatore che prende per il culo Di Pietro, il cittadino intervistato nello spazio dedicato allo shopping al quale si fa dire che pur essendoci i saldi non può permettersi di comprare la maglietta tanto agognata...
Ma tutto questo non deve preoccupare un governo e nemmeno un'opposizione, perchè in Tv è giusto che vengano fuori gli umori della società, del popolo, cosi come sono. Invece il governo e pure l'opposizione devono preoccuparsi di prendersi carico degli umori della società senza fare il gioco delle tre scimmiette e cercare di eliminare le condizioni di malumore.
Allora se esistono più trasmissioni ''affettivamente'' legate all'opposizione, non deve essere un problema, perchè i problemi della comunicazione in Italia sono altri. A qualcuno verrà in mente il conflitto di interessi del presidente del consiglio, anche questo non deve essere un tabù ma nemmeno esasperare i toni. Ma su questo ho in mente di fare un post cercando di mettere giù delle idee anche con l'aiuto dei lettori.
La tv deve esprimere assolutamente il sentimento del popolo, in ogni condizione e trovo la questione par-condicio stucchevole di per se, ora si è superata la misura avendola esasperata e resa quasi simile ad una scienza esatta.
L'unica cosa da fare in campagna elettorale non è eliminare le voci o controllarne il volume di presenza, ma avere delle regole etiche su quello che viene espresso. Non solo regole etiche ma giuridiche, per cui il comico mi può fare la battuta, l'opinionista può esprimere la sua opinione, ma il millantatore e il diffamatore deve finire dietro le sbarre. A destra e a sinistra. L'unica par-condicio che non mi darebbe noia.
13:12 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (21) | Segnala | Tag: santoro, talk show, politica, par condicio, vespa, annozero | OKNOtizie |
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venerdì, 26 febbraio 2010
GUERRA SANTA ALLA DEMOCRAZIA. E AI ''SOPISTI'' OCCIDENTALI
Questo è uno di quegli argomenti per cui un blog non è abbastanza funzionale. E poi vorrei disporre di due colonne per parafrasare tutto il discorso di Gheddafi. Cercherò di arrangiarmi e cercherò di non divagare andando al punto, ''punto per punto'', confidando nell'attenzione nei vari passaggi.
Per l'Islam l'''accusa di apostasia'' non equivale alla scomunica dei tempi nostri nella Chiesa cattolica, ma è peggio della scomunica cristiana del medioevo. Al ''reato'' di apostasia DEVE corrispondere una reazione punitiva ad ampio raggio e senza confini di diritto e condizioni da parte di ogni musulmano, che individualmente o come comunità, viene legittimato a compiere il volere di Allah secondo il Corano e a organizzarsi in varie forme per dare compimento al proclama. Quindi è una chiamata generale in cui viene ''responsabilizzato'' ogni musulmano. Responsabilizzato, cioè caricato di una responsabilità e una missione che lo renda gradito all'Islam e in ultima analisi ad Allah. Quindi chi proclama la Jihad per apostasia CONOSCE quello che dice, RIFLETTE bene quello che dice e deve essere ''legittimato'' a proferire certe parole.
Gheddafi conferma questa mia analisi nel passaggio successivo ''la jihad deve essere proclamata con ogni mezzo''
Il discorso viene proclamato nella festa della nascita di Maometto, come se in poche parole il Papa o un cardinale durante la notte di Natale in San Pietro condannasse a morte l'Olanda miscredente o l'Arabia che non permette di costruire chiese. E questa è una riflessione importante per comprendere la dimensione della ''religiosità'', il concetto di religione e società secondo l'Islam.
Più in la c'è la conferma della legittimazione che Gheddafi sente di avere o sa benissimo di avere o meglio gli è stata assicurata nei giorni precedenti: ''la jihad contro la Svizzera, contro il sionismo, contro l’aggressione estera (...), non è terrorismo''
Attenzione, qui non si discute sul significato di aggressione, perchè viene intesa aggressione qualunque ''resistenza'' all'arroganza islamica o qualsiasi mancata sottomissione al volere di Allah secondo l'intermediazione dei suoi rappresentanti.
E qui veniamo più specificamente al tema Gheddafi. Come tutte le religioni, e forse di più, l'Islam viene strumentalizzato a fini politici. Come dice qualcuno nei commenti, Gheddafi sa benissimo cosa può produrre una guerra senza confini su basi ideologiche. Attenzione, non ho mai parlato di armi, per ora. Peggio...
'''Qualunque musulmano nel mondo che tratta con la Svizzera è un infedele ed è contro l’islam, contro Maometto, contro Dio, contro il Corano»'''
L'Islam è forte dell'orgoglio dei suoi fedeli, non concepisce l'idea occidentale della fede interiore che non va espressa per decenza neo-bigotta, ma è forte della identità, conosce bene l'antropologia e la storia, è conscio dell'affermazione certa di una identità forte su scala mondiale.
E chi avesse dubbi su quello che sto esprimendo, badi bene che Gheddafi si è espresso ''parlando in veste di capo del Commando popolare islamico internazionale''.
Ecco che il passaggio alle armi è breve, ma non in questo proclama , perchè questo pone soltanto un traguardo al piano partito dagli anni settanta dei fratelli musulmani. Una tappa, verso lo scoramento di ogni dialogo, verso l'annichilimento di una cultura ''nemica'' e con il solo uso demografico e propagandistico basato sulla forte identità e la concezione giuridica degli Stati su base coranica. In Svizzera non doveva esserci quel risultato per i minareti? No, non doveva esserci proprio discussione democratica. Solo questo costituisce un affronto e UN PRETESTO. Insomma, mentre noi parliamo di integrazione, di dialogo interreligioso e interculturale, questi signori si fanno delle grasse risate sotto le tende (anche in Roma), dentro i palazzi. E la cosa che più sfugge, è che la maggior parte dei musulmani è orgogliosa di avere questi punti di riferimento e si aggiorna quotidianamente sui progressi di una piano che vede lo scontro di civiltà nelle proprie basi, addebitandolo intelligentemente alla società che orgnanizza forum e convegni, per fare del dialogo un principio. Non fa una piega.
Altrimenti si facciano avanti i signori che hanno manifestato sul sagrato del Duomo di Milano, sia facciano avanti per far sentire la loro voce i milioni di musulmani che abitano e straabitano le nostre città europee, facciano rumore le associazioni islamiche tanto attive per eliminare i nostri simboli. Lo dico ai relativisti e ai ''sopisti'' (neologismo personale) culturali, dov'è il rumore verso l'arroganza dell'universo islamico verso la nostra visione di civiltà e le scelte democratiche degli Stati europei. Dicevo in un commento, si proceda per compartimenti stagni, l'immigrazione non c'entra, c'entra stabilire delle linee chiare su cosa si intende per integrazione, quali sono i valori e principi democratici su cui muoverso per conseguire l'integrazione, e infine CHI NON VUOLE L'INTEGRAZIONE e lo dichiara con il proprio silenzio nei momenti in cui dovrebbe urlare e nel rumore mentre dovrebbe tacere e riflettere e comprendere. Perchè non può una comunità comprendere chi non vuole essere compreso, ma sottomettere, sia su base statale, soprattutto su base universale.
clicca su ''continua'' per leggere l'articolo del corriere
15:38 Scritto da: antonio.r in Islam | Link permanente | Commenti (40) | Segnala | Tag: gheddafi, islam, guerra santa, jihad, svizzera, minareti, moschee, maomatto | OKNOtizie |
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mercoledì, 24 febbraio 2010
La ''corte'' rispetti le Tradizioni
Crocifisso, monito dei governi Ue: «La Corte rispetti le tradizioni»
La sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata in novembre contro la presenza del crocifisso nelle scuole si è nuovamente imposta sul tavolo del Consiglio d’Europa nella conferenza che si è conclusa ieri a Interlaken, in Svizzera. La riunione dei rappresentanti dei 47 Paesi del Consiglio è stata convocata per discutere le disfunzioni e una futura riforma della Corte, e la questione del crocifisso nelle aule è sorta a proposito di un paragrafo della dichiarazione finale che poi – grazie all’iniziativa italiana sostenuta anche da Paesi dell’est europeo e dalla Russia – è stato approvato con una formula che «invita» la Corte ad «applicare in modo uniforme e rigoroso i criteri che riguardano l’ammissibilità (dei ricorsi, ndr) e la sua competenza e a tener pienamente conto del proprio ruolo sussidiario nell’interpretazione e nell’applicazione della Convenzione» internazionale dei diritti dell’uomo, a cui aderisce anche l’Ue come a norma del Trattato di Lisbona. L’espressione «ruolo sussidiario» rinvia al criterio di sussidiarietà (incorporato tra l’altro nelle istituzioni dell’Ue) in base al quale ciò che può essere ben realizzato ai livelli periferici non va avocato ai livelli centrali, in questo caso alla Corte di Strasburgo.
Di conseguenza, quando le autorità statali dispongono di tutti gli strumenti necessari ad applicare la Convenzione internazionale – nel rispetto dei diritti dell’uomo e in particolare senza violentare le tradizioni e la cultura del Paese – la questione si risolve a livello nazionale senza che la Corte abbia a pronunciarsi. In questo senso il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, rappresentante dell’Italia alla conferenza, ha sottolineato che quel passaggio della dichiarazione conferma che «le questioni che toccano da vicino i sentimenti e le tradizioni nazionali devono essere regolamentate a livello nazionale». Mantica ha scelto di non fare riferimenti espliciti alla sentenza sul crocifisso ma altri lo hanno fatto. Per il ministro della Giustizia maltese Carmelo Mifsud Bonnici la Corte «non è abbastanza sensibile» alle «caratteristiche culturali» delle identità nazionali e lo mostra la sentenza «contro l’Italia». Il ministro degli Esteri lituano Maris Riekstins ha dichiarato che la sentenza sulla «presenza obbligatoria del crocifisso nelle scuole» ha mancato di requisiti essenziali di precisione e comprensibilità. Il ricorso contro quella sentenza del 3 novembre si trova ora all’esame di un gruppo di cinque giudici della Corte che dovrebbero pronunciarsi entro il mese prossimo.
Se i cinque constateranno che è in causa l’applicazione della Convenzione internazionale, allora il ricorso passerà all’esame della “Grande Chambre” della Corte per la decisione finale. Il passaggio alla Grande Chambre è stato auspicato ieri da Mantica perché si tratta di decisioni «sui grandi valori dell’Europa» e che quindi «non possono essere demandate a un gruppo ristretto di funzionari». A parte il punto che riguarda la questione del crocifisso, la “Dichiarazione di Interlaken” annuncia l’avvio di una riforma della Corte (sopraffatta dai ricorsi, con circa 120.000 casi in attesa di essere discussi) e auspica che per ridurne l’intasamento i 47 Stati del Consiglio d’Europa rispettino meglio la Convenzione suscitando meno ricorsi.
da AVVENIRE 20 febbraio
16:37 Scritto da: antonio.r in Cristianesimo | Link permanente | Commenti (33) | Segnala | Tag: crocifisso, scuole, cristianesimo, strasburgo, corte europea | OKNOtizie |
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martedì, 23 febbraio 2010
Inferno - Canto XXIII. Falsi e ipocriti
''Là giù trovammo una gente dipinta
che giva intorno assai con lenti passi,
piangendo e nel sembiante stanca e vinta.''
I dannati sono dipinti cioè coperti da un'abbagliante doratura, e se ne vanno con passi lentissimi piangendo...I dannati, "intenti al tristo pianto" camminavano così lenti che a ogni nuovo passo i due si ritrovavano a superare e affiancare già qualcuno di diverso. L'atmosfera di questo canto è stata definita talvolta come conventuale, infatti la bolgia viene definita ai versi 91-92 "collegio (una comunità di ipocriti).
Il contrappasso di questi dannati (si scoprirà presto che sono gli ipocriti) consiste nell'analogia rispetto alla loro condotta in vita: all'esterno mostravano una splendida figura, covando nel loro interno il loro cupo pensiero reale.
''... Quel confitto che tu miri,
consigliò i Farisei che convenia
porre un uom per lo popolo a' martiri.''
(vv. 115-117)
Caifa, dunque, è per Dante, insieme al suocero Anna ed ai sacerdoti del sinedrio di Gerusalemme, il modello dell'ipocrita a tal punto che viene reso parte stessa della pena infernale: gli altri ipocriti, infatti, scontando la loro colpa, calpestano Caifa inchiodato a terra "disteso in croce / tanto vilmente ne l'etterno essilio" (Inf. XXIII, 125-126), in una condizione dolorosa quanto degradante.
Più avanti nel canto XXIII, (vv. 142–144) il Catalano rispondendo a Virgilio fa una digressione sul diavolo e la menzogna.
E 'l frate: «Io udi' già dire a Bologna
del diavol vizi assai, tra' quali udi'
ch'elli è bugiardo, e padre di menzogna».
Immagine: Ipocriti che avanzano...
fonti :
15:25 Scritto da: antonio.r in Società | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: dante, ipocriti, inferno, canto xxiii | OKNOtizie |
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lunedì, 22 febbraio 2010
TAG: Intolleranza, odio, blasfemia, cristianesimo, induismo, Gesù
RAFFIGURATO CON BOTTIGLIA DI BIRRA E SIGARETTA in mano
India ritratto blasfemo di Gesù
Scontri e chiese distrutte [...] il ritratto è stato esposto per le vie delle città di Jalandhar e Batala.
Violenti scontri sono scoppiati in vari stati dell'India e due chiese protestanti sono state incendiate e rase al suolo, in seguito della diffusione, prima sulle pagine di un libro per le scuole elementari e poi su altri media, di un ritratto blasfemo di Gesù, raffigurato con una bottiglia di birra e una sigaretta in mano. Lo riferisce l'agenzia vaticana Fides, citando fonti locali. I cristiani avevano ottenuto la rimozione dell'immagine scatenando la violenza degli estremisti induisti. La protesta - precisa la Fides - ha infiammato soprattutto il Punjab, nel nordovest dell'India, dove il ritratto è stato esposto per le vie delle città di Jalandhar e Batala.
LA VICENDA - Alcuni giovani cristiani sarebbero stati coinvolti in una rissa per aver tentato di rimuovere le immagini esposte in un mercato, venendo aggrediti da un gruppo di estremisti indù. La violenza si è poi estesa all'intera città. Esponenti dei movimenti estremisti indù sono scesi in strada armati e hanno incitato alla violenza contro i cristiani. Due chiese protestanti sono state attaccate, incendiate e rase al suolo. I pastori che ne erano responsabili sono stati aggrediti e percossi, e le loro case saccheggiate. All'origine delle tensioni, l'immagine blasfema riprodotta su un libro per le scuole elementari edito dalla Skyline Publications a New Delhi e adottato nelle scuole indiane: un Gesù Cristo con birra e sigaretta, qualificato come un «idolo». Se ne erano accorte alcune suore cattoliche di Shillong, nello Stato di Meghalaya, nel nordest, chiedendo subito alle autorità competenti il ritiro del testo dalle scuole. Richiesta subito accolta dal governo dello Stato ma non ben accetta agli estremisti che hanno affisso l'immagine nella pubblica via. Al termine degli scontri - riferisce ancora la Fides - alcuni cristiani accusati di essere coinvolti negli scontri sono stati fermati dalla polizia, mentre nessun estremista indù è stato arrestato.
IL LIBRO - Ampareen Lyngdoh, ministro dell’Educazione di Meghalaya, nel nord est del Paese, ha condannato la scelta fatta dall’editore e si è detta «sgomenta» per l’immagine data di Cristo su un testo destinato all’educazione di giovani alunni. Lyngdoh ha fatto sapere che tutte le copie del libro incriminato sono state ritirate dalle scuole e dalle librerie dello Stato. Il controverso testo è stato pubblicato da un editore di Nuova Delhi ed è stato adottato da una serie di istituti privati a Meghalaya, dove il 70% della popolazione (2,32 milioni) è di religione cristiana. In totale circa il 2% della popolazione indiana è cristiana. (Fonte: Ansa)
22 febbraio 2010
Corriere.it
14:44 Scritto da: antonio.r in Cristianesimo | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: induismo, cristanesimo, india, intolleranza, blasfemia | OKNOtizie |
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domenica, 21 febbraio 2010
LO STATO SIAMO NOI (?) dell'11 Febbraio
Alcune persone hanno incriminato questo post e ne hanno discusso su altri blog, per la presunta anti-napoletanità. Per cui qualcuno esigeva pure delle pubbliche scuse ai napoletani. Ora a parte la libertà di pensiero (che potrei avere anche io) invito a leggere con attenzione e nel complesso il post. Post per cui, grazie a Dio, ho ricevuto pure complimenti, da chi lo ha letto senza pregiudizi e con onestà intellettuale.
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Ci sono delle cose che sono sparite nel tempo, eppure facevano parte della mia vita. Le lucciole per esempio, erano anche in paese, le vedevo ogni sera e le loro lucine per me erano qualcosa di soprannaturale. Poi la frase ''lo Stato siamo noi''. Il mio maestro delle elementari ce lo spiegava in maniera elementare, perfino la televisione si faceva portavoce di questo messaggio, che al pari delle lucine delle lucciole oggi mi sembra soprannaturale, metafisico.
E si, perchè parlare in questi termini di Stato oggi non è cosi elementare, bisogna scomodare i massimi sistemi. Ma è davvero cosi?
Mi è capitato tra le mani un articolo del ''Corriere'' del 28 febbraio 2008 che intitolava: NAPOLI TERRA DI FUORILEGGE, un milione e duecentomila cittadini sospettati di almeno un reato: ''un contesto sociale che presenta la media del trenta per cento della popolazione con precedenti di polizia''.
Ricordavo quell'articolo, ma allo stesso tempo mi ha fatto vedere le lucine e il concetto ''lo Stato siamo noi'' mi è parso di nuovo elementare.
Automaticamente mi sono tornati alla mente gli interi quartieri di finti invalidi, ciechi che leggono la gazzetta, sordi che ascoltano l'Ipod, zoppi che saltellano all'ufficio postale per ritirare la pensione. La pensione dello Stato. La nostra pensione. Interi quartieri, da nord a sud, ovviamente con una percentuale elevata al sud e soprattutto a Napoli.
Abbiamo sempre riso degli espedienti...ne abbiamo fatto film, l'italiano ha sempre fottuto lo Stato, l'italiano ha sempre fottuto l'italiano, e si è lavato la coscienza gettando monetine su qualche politico. Abbiamo mai lanciato monetine sulla lenta e corrosiva criminalità del vicino di casa? Qualche calcio in culo all'omertà?
Possiamo ipotizzare una decina di milioni d ipersone sospettabili di almeno un reato? Queste persone sono lo Stato.
Un pò di tempo fa, era d'attualità la responsabilità dello Stato sul territorio, sulle catastrofi, sulle frane e zone terremotate.
Tutti hanno dato addosso allo Stato, ma nessuno si è fermato a riflettere che non c'è un Re da decapitare, lo Stato siamo noi in quei casi e ia nazione è strutturata in maniera tale che la catastrofe di Messina è responsabilità del sindaco, degli assessori, dei tecnici comunali, dei geometri, degli ingegneri, dei costruttori, dei collaudatori, degli idraulici, dei compratori perfino. E dei vicini di casa.
Ed è vero, soprattutto per quelle persone che PERCEPISCONO UNO STIPENDIO per quelle responsabilità. Non si può dare sempre addosso allo Stato, è un comportamento che copre le malefatte dei singoli cittadini. Ogni cosa che non va, dalle strade rovinate al traffico alle catastrofi ha un responsabile, altro che lo Stato.
Penso che siamo un popolo immaturo, piagnucoloso, ipocrita. Finchè non maturiamo l'idea di Stato la nazione non farà mai dei passi avanti.
E quando parlo di Stato, parlo di nazione, non di governi che si succedono, i quali sono costituiti da persone che hanno esattamente le stesse responsabilità di ognuna delle persone che ho elencate prima. Esattamente persone del popolo, senza un'idea di Stato.
La mia idea è azzardata e pittoresca ma la illustro lo stesso: il vero comunismo, un comunismo sostenibile, un comunismo davvero riformatore sarebbe quello delle pari responsabilità, della partecipazione etica individuale per il bene della collettività. La differenza con il comunismo materialista ed economico sta nel ritorno di benefici davvero egualmente distribuiti.
14:02 Scritto da: antonio.r in Società | Link permanente | Commenti (40) | Segnala | Tag: stato, cittadinanza, partecipazione, frode, responsabilità, politica | OKNOtizie |
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giovedì, 18 febbraio 2010
BENEDETTO CROCE...e delizia.
Nel celebre articolo del 1942 dal titolo "PERCHE' NON POSSIAMO NON DIRCI CRISTANI", Benedetto Croce (non propriamente credente) affermava che tale qualificazione è "semplice osservanza della verità" e precisava che:
"Il Cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai compiuta: cosi grande, cosi comprensiva e profonda, cosi feconda di conseguenze, cosi inaspettata e irresistibile nel suo attuarsi, che non meraviglia che sia apparso o possa apparire ancora un miracolo, una rivelazione dall’alto, un diretto intervento di Dio nelle cose umane, che da lui hanno ricevuto legge e indirizzo affatto nuovo.
Tutte le altre rivoluzioni, tutte le maggiori scoperte che segnano epoche nella storia umana, non sostengono il suo confronto, parendo rispetto a lei particolari e limitate. Tutte, non escluse quelle che la Grecia fece della poesia, dell’arte, della filosofia, della libertà politica, e Roma del diritto: per non parlare delle più remote della scrittura, della matematica, della scienza astronomica, della medicina, e di quanto altro si deve all’Oriente e all’Egitto. E le scoperte e le rivoluzioni che seguirono nei tempi moderni, in quanto non furono limitate e particolari al modo delle loro precedenti antiche, ma investirono tutto l’uomo, l’anima stessa dell’uomo, non si possono pensare senza la rivoluzione cristiana, in relazione di dipendenza da lei, a cui spetta il primato perché l’impulso originario fu e perdura il suo.”
E ancora: “ La ragione di ciò è che la rivoluzione cristiana operò nel centro dell’anima, nella coscienza morale, e, conferendo risalto all’intimo e al proprio di tale coscienza, quasi parve che le acquistasse una nuova virtù, una nuova qualità spirituale, che fin allora era mancata all’umanità. Gli uomini, i geni, gli eroi che furono davanti al Cristianesimo, compirono azioni stupende, opere bellissime, e ci trasmisero un ricchissimo tesoro di forme, di pensieri e di esperienze; ma in tutti essi si desidera quel proprio accento che noi accomuna e affratella, e che il Cristianesimo ha dato esso solo alla vita umana”
Federico Chabord ha poi affermato che: “anche i cosiddetti ‘liberi pensatori’ , anche gli anticlericali, non possono sfuggire a questa sorte comune dello spirito europeo”.
Senza il Cristianesimo, oltre che al pensiero greco-romano, l’Europa non sarebbe pensabile.
Tratto da G. Reale, Radici culturali e spirituali dell’Europa - Per una rinascita dell’uomo europeo, pagg 5-6, 2004 Milano R.Cortina Editore.
21:54 Scritto da: antonio.r in Cristianesimo | Link permanente | Commenti (72) | Segnala | Tag: benedetto croce, europa, filosofia, politica | OKNOtizie |
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martedì, 16 febbraio 2010
MINISTERO PER L'IMMIGRAZIONE E L'INTEGRAZIONE.
In questo link le misure concordate dai ministri.
Fiaccolata in via Padova e la rabbia dei cittadini.
Il problema dell'immigrazione è ormai difficile da gestire, e come in molti giustamente affermano non è possibile pensare solo ad arginare. Non si può arginare il mare, è stato detto.
Ma si può gestire, si deve gestire. Essendo un problema enorme, non credo possa essere l'hobby del ministero dell' Interno o peggio un impegno a tempo pieno dell'intero governo che toglie spazio ad altre politiche, ma c'è bisogno di dedicarsi a tempo pieno, con persone qualificate e una legislazione efficace. Ci sarebbe impiego per quelle migliaia di giovani che hanno investito migliaia di euro in corsi e master per ''mediatori culturali''.
Mi rendo conto che ad una prima analisi possa sembrare aberrante un ministero specifico per una categoria, quasi un rafforzamento della xenofobia, o peggio di leggi razziali di vivida memoria. Ma solo ad una prima analisi e solo con la cultura dei tabù. In realtà il ministero servirebbe il paese, perchè le ricadute sociali di una cattiva gestione tra qualche anno potrebbero essere disastrose e ingestibili.
La questione è seria, e va analizzata punto per punto. Queste mie affermazioni tengono in grande considerazione tutti i contributi intellettuali degli ultimi anni. Non si può continuare a gestire la condizione di molti esseri umani come un affare di partito o ideologico. Si deve trovare una sintesi, che nello stesso tempo sia caritatevole e tenga conto di tutte le esigenze. Non si tratta di mettere davanti la condizione di chi paga le tasse in uno stato sovrano o viceversa di chi lotta per la sopravvivenza, ma di un piano consapevole e realistico che diventi esempio per tutte le nazioni. Perchè ho l'impressione che nessuno prenda davvero sul serio il problema, al di la della facciata elettorale o della difesa ad oltranza di appartenenze ''vintage''. L'Europa per prima, quella bionda raccomandata e manco diplomata messa al vertice di una multinazionale.
- Molti esponenti politici denunciano la condizione e il destino delle persone respinte.
- La Chiesa preme per una accoglienza e un sostegno caritatevole.
- L'Italia non ha la capacità di gestire un'enorme massa umana. Se crolla la sussidiarietà di molti enti non statali, Roma e Milano diventano Bagdad e Kabul.
- La criminalità sfrutta gli immigrati e si allarga in maniera proporzionale alla manodopera a basso costo, o nullo.
- La sicurezza delle nostre abitazioni, delle nostre vie, delle nostre città, delle stazioni e dei parchi ormai è ingestibile, e al di là dei buonismi spiccioli, nessuno dorme sereno sapendo la propria figlia in giro per Roma, Bologna, Milano, Bari, Torino, oltre le dieci di sera.
- I giudici stessi hanno emesso sentenze per reati di stupro, con le attenuanti riguardanti la condizione di disagio. (cioè se mi violentano la moglie o la figlia, devo tener conto del disagio di uno che deve liberarsi del proprio seme ma non sa come fare essendo solo, vivendo nel complesso di inferiorità e vedendo queste belle occidentalone sculettare con il fidanzato, che spesso finisce nel bagagliaio.)
- Poi c'è il problema dell'integrazione culturale e religiosa. Ma direi che la parola culturale basti e avanzi, perchè il rispetto che si deve alla cultura e alle religioni è sempre quella nei limiti del recinto costituzionale. La condizione della donna, dei bambini, la famiglia, la libertà di espressione, l'humus culturale del paese ospitante, sono punti non negoziabili.
- Le relazioni tra gli stati. Ammonire gli Stati e esortare certe politiche che non devono appoggiarsi sugli aiuti a pioggia. Per questo c'è bisogno di tutta la forza di volontà dell'occidente, e che smettano i piagnistei e i vittimismi di chi ha sprecato opportunità enormi, per la corruzione e il malaffare abbastanza post coloniali da essere denunciati come la causa di questi esodi apocalittici.
Potremmo aggiungere molti punti, molti nodi. Mi aspetto infatti proposte e commenti tesi alla discussione e alle idee, e per niente di partito. Ma una cosa intendo dire con questo post. Ormai il mondo va in un certo verso, è inutile trincerarsi dietro la trincea migliore, che si chiami buonismo, elemosina, sicurezza, o altro. L'mmigrazione, se gestita con leggi chiare e tesa all'integrazione, può addirittura diventare un'opportunità, anzichè una piaga. Chissà, un giorno sarà il nostro sogno andare in Africa, magari tra qualche decennio, perchè ci sarà una fioritura economica e una moltiplicazione di aziende e cooperative. Una rifioritura culturale, chissà. L'Italia da sola non può farcela, ma volente o nolente, si trova sotto la Svizzera e tocca quasi l'Africa. Deve assumersi responsabilità forti, alzare la voce con la bionda raccomandata ai piani alti e sperare di essere un faro per le nazioni. Non sappiamo cosa ci serba il futuro, ma una cosa è certa, meglio andargli incontro con buone intenzioni.
Antonio R.
14:05 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (93) | Segnala | Tag: immigrazione, integrazione, islam, ministero, governo, interni | OKNOtizie |
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lunedì, 15 febbraio 2010
Calcio in culo
23:09 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: libia, gheddafi, europei, respingimenti | OKNOtizie |
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Speciale Chuck Norris
Alle morbide Fruit Joy, Chuck Norris può resistere.
Durante un concerto dei Pooh, Chuck Norris ha fermato la musica.
Chuck Norris è stato capace di vincere una partita a scacchi anche dopo che gli avevano mangiato il re.
Una notte, durante un temporale, Chuck Norris è stato colpito da un fulmine. Il fulmine è morto sul colpo.
Chuck Norris ha creato un milione di posti di lavoro. Tutti becchini.
Il governo degli Stati Uniti spende 40 miliardi di dollari all'anno in prevenzione di calamità naturali. Di questi, 35 miliardi sono spesi per garantire che la birra di Chuck Norris sia sempre fredda.
Chuck Norris è apparso alla Madonna
Un giorno, dopo aver sentito "I will survive", Chuck Norris decapitò Gloria Gaynor con un calcio rotante: l'aveva interpretata come una sfida.
Chuck Norris ha fatto il suo primo milione di dollari all'età di sei anni grazie alla fatina dei dentini. I denti che lasciava sotto il cuscino però non erano i suoi.
I comunisti in realtà non mangiano i bambini, perchè se li mangia prima Chuck Norris. I comunisti. E anche i bambini.
Chuck Norris ha contato fino ad infinito. Due volte
Quando Chuck Norris fissa il sole, è il sole a distogliere lo sguardo per primo.
Sting riesce a fare sesso per dodici ore di fila. Chuck Norris riesce a non fare sesso per dodici ore di fila.
Chuck Norris mangia la pizza con le mani. A volte ci mette anche le olive.
Chuck Norris salta i fossi per lungo.
Chuck Norris fuma toscani. Vivi.
Chuck Norris può superare il tonno insuperabile. A destra.
Per diventare famoso, il diavolo ha venduto l'anima a Chuck Norris.
Chuck Norris taglia i grissini col tonno.
Chuck Norris può sbattere una porta girevole.
Il primo a dividere l'atomo non è stato Einstein. E' stato Chuck Norris: l'ha frantumato con un solo calcio rotante.
Berlusconi può unire la Sicilia all'Italia con un ponte. Chuck Norris può farlo a mani nude.
A morra cinese, Chuck Norris sconfigge carta, forbice e sasso contemporaneamente.
Ci sono solo quattro cavalieri dell'Apocalisse, perchè Chuck Norris preferisce andare a piedi.
McGyver può costruire un aereo con una gomma da masticare e delle graffette, ma Chuck Norris può spiaccicargli la testa contro un muro con un calcio rotante e portarglielo via.
Se Bruce Banner perde il controllo si trasforma nell'incredibile Hulk. Se l'incredibile Hulk perde il controllo si trasforma in Chuck Norris.
Se Chuck Norris si sveglia con la luna storta, la raddrizza a calci rotanti.
Quando Chuck Norris ha lasciato le sue impronte delle mani e dei piedi sulla Hollywood Walk of Fame, il cemento era asciutto.
L'erba del vicino di Chuck Norris è meno verde della sua.
Nella botola di Lost c'è Chuck Norris.
Freddy Krueger non dorme mai per paura di sognare Chuck Norris.
Chuck Norris ha bandito gli arcobaleni dallo stato del North Dakota.
Chuck Norris non segue la moda: la moda segue Chuck Norris. Poi lui si volta e la colpisce con un calcio rotante.
Se un battito d'ala di farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Oklahoma, un calcio rotante di Chuck Norris in Oklahoma spiega facilmente il Big Bang.
Quando Chuck Norris fa l'occhiolino, le ragazze si sciolgono. Letteralmente.
Mio cuggino conosce un colpo segreto che se te lo dà dopo tre giorni muori. Gliel'ha insegnato Chuck Norris.
Il presidente Roosevelt proclamò: "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa. E Chuck Norris".
Chuck Norris dà fuoco alle formiche con una lente di ingrandimento. Di notte.
Chuck Norris ha perso la verginità prima di suo padre.
Chuck Norris ogni weekend uccide 14 bianchi, solo per dimostrare che non è razzista.
I globuli bianchi di Chuck Norris sono sue copie in miniatura e sconfiggono i virus a calci rotanti.
Chuck Norris non bagnava il letto da bambino. Il letto si bagnava da solo per la paura.
Ne uccide più la penna della spada. Chuck Norris uccide più della penna.
Quando Chuck Norris fa le flessioni, non alza sè stesso, abbassa la Terra.
Uno studio ha rivelato che le principali cause di morte negli Stati Uniti sono:
1-infarto
2-Chuck Norris
Chuck Norris non porta l'orologio. Decide lui che ora è.
Il titolo originale di "Alien vs Predator" era "Alien e Predator vs Chuck Norris". Il film è stato cancellato subito dopo essere entrato in preproduzione. Nessuno avrebbe pagato nove dollari per vedere un film che durava 14 secondi.
Quando Chuck Norris fa sesso con un uomo, non è perché è gay, ma perché aveva finito le donne
Chuck Norris non legge i libri. Li fissa fino a quando non ottiene le informazioni che gli servono.
Se chiedete l'ora a Chuck Norris lui vi risponderà "Ancora due secondi."
Dopo aver chiesto "Ancora due secondi cosa?", vi colpisce con un calcio volante a girare
Dal 1940, anno di nascita di Chuck Norris, le morti causate da calci volanti a girare sono aumentate del 13.000%.
Non ci sono disabili. Solo persone che hanno incontrato Chuck Norris.
Non c'è mento dietro alla barba di Chuck Norris. C'è solo un altro pugno.
Una volta si credeva che Chuck Norris avesse perso uno scontro con un pirata, ma è un falso, creato da Chuck Norris stesso per attirare più pirati su di lui.
Quelli che scorrono alla fine di una puntata di Walker Texas Ranger non sono i titoli di coda; in realtà è la lista delle persone che hanno ricevuto un calcio volante in faccia da Chuck Norris quel giorno.
Chuck Norris una volta diede un calcio volante così veloce che il suo piede oltrepassò la velocità della luce, tornò indietro nel tempo e uccise Amelia Earhart mentre si trovava in volo sopra l'Oceano Pacifico.
Chuck Norris ha costruito una macchina del tempo e l'ha usata per tornare indietro in tempo per fermare l'assassinio di JFK. Come Oswald sparò, Chuck riuscì a deviare la traiettoria dei tre proiettili con il solo uso della barba. La testa di JFK però esplose comunque dallo stupore.
Chuck Norris ha venduto l'anima al diavolo in cambio della ruvida bellezza edell'incomparabile abilità nelle arti marziali. Subito dopo aver concluso la transazione, Chuck colpì in faccia il diavolo con un calcio volante e si riprese indietro l'anima. Il diavolo, che notoriamente apprezza l'ironia, ammise lo sbaglio e dichiarò che avrebbe dovuto schivare il colpo invece di abbassare la guardia. La coppia ora si ritrova per il poker ogni secondo Mercoledì del mese.
Un uomo una volta chiese a Chuck Norris se il suo vero nome fosse "Charles". Chuck Norris non rispose, si limitò a fissare l'uomo fino a farlo esplodere
Chuck Norris ha recentemente avuto l'idea di vendere la sua urina come bibita in lattina. Il nome della bevanda è Red Bull.
Chuck Norris può portare una donna all'orgasmo semplicemente indicandola con un dito e dicendo "booya".
Chuck Norris non dorme. Aspetta.
Chuck Norris una volta abbattè un'aereo tedesco puntandolo con un dito e urlando "Bang!"
Dopo attenta analisi, il Presidente Truman scelse di lanciare la bomba atomica su Hiroshima all'alternativa di mandare Chuck Norris. Il motivo fu che venne ritenuta la soluzione più "umana".
Gli Alieni esistono. Stanno semplicemente aspettando la morte di Chuck Norris, prima di attaccare.
Chuck Norris era previsto come personaggio nel video game "Street Fighter II", ma fu rimosso dai Beta Testers perchè ogni bottone gli faceva comunque compiere un calcio a girare. Quando gli viene chiesto di questo bug, Chuck dice "Non era un bug."
L'Attimo Fuggente, in realtà, fuggiva da Chuck Norris.
Il cane di Chuck Norris è così intelligente che è uno dei Treccani.
Gli hacker stanno lavorando per proteggere i virus dal computer di Chuck Norris.
Quando Chuck Norris in pizzeria ordina una capricciosa, gli portano Mariah Carey.
Chuck Norris è il primo cowboy ad essere riuscito ad attuare la trappola del fuorigioco nel biliardino.
Quando Chuck Norris entra in cucina, provoca un'immediata fuga di gas. Terrorizzandolo.
E' stato provato che su Marte esistono forme di vita intelligenti. Molto intelligenti. Perchè se ne restano nascoste in silenzio, evitando di attirare l'attenzione di Chuck Norris.
Chuck Norris usava Kojak come chupa-chups.
Chuck Norris può vedere i programmi via satellite attaccando sul tetto di casa sua le parabole del Vangelo.
Chuck Norris possiede una barca a due remi, ed entrambi hanno fondato Roma.
Chuck Norris è in grado di ucciderti facendo ingurgitare a tua madre la pillola dei 40 anni dopo.
L'Isola che non c'è, prima che ci passasse Chuck Norris, c'era.
Chuck Norris gioca a squash contro il muro del suono.
Se ascolti un messaggio satanico al contrario, senti Chuck Norris che canta la sigla di Walker Texas Ranger.
L'ultimo Superbowl è stato annullato perché Chuck Norris ha cambiato canale.
Quando in una frase c'è il soggetto sottointeso, è Chuck Norris.
Quando Chuck Norris ha un pezzo di prezzemolo tra i denti, non ha appena mangiato. E' appena uscito da Gardaland.
Chuck Norris è in grado di applaudire con una mano sola.
Quando Chuck Norris fa esercizi coi pesi, i pesi diventano più forti.
Un giorno Chuck Norris ha partecipato alla Ruota della Fortuna VIP, girando per primo. I successivi 59 minuti di trasmissione consistettero in ripetuti primi piani degli altri concorrenti, mentre aspettavano invano che la ruota si fermasse.
Chuck Norris è un cacciatore di Frodo. Sono tre anni che il povero hobbit scappa con Chuck alle calcagna.
Una volta chiesero a Chuck Norris di battere il record del mondo di wurstel ingurgitati. Lo fermarono dopo 15 secondi perchè il maiale stava andando in via di estinzione.
Chuck Norris ha risolto il mistero del Triangolo delle Bermuda con il Teorema di Pitagora
Biagio Antonacci vorrebbe cantare come Chuck Norris.
Il panico soffre di attacchi di Chuck Norris
La Svizzera non è veramente neutrale. E' che non hanno ancora capito da che parte sta Chuck Norris.
Chuck Norris ha rapito gli alieni diverse volte
Chuck Norris ha giocato alla roulette russa con una pistola completamente carica e ha vinto
15:19 Scritto da: antonio.r in Altro... | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | Tag: chuck norris, risate | OKNOtizie |
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mercoledì, 03 febbraio 2010
Post a tempo determinato al solo fine di sfogo.
La Cina protesta perchè Obama riceve il Dalai Lama.
E sti cazzi.
E protesta sta minchia
E ribellati davanti a sta fila di bottoni.
20:20 Scritto da: antonio.r | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | OKNOtizie |
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giovedì, 21 gennaio 2010
DEMOCRAZIA s.r.l.
«La democrazia non è un credo, ma una tecnica» Primo Levi
''L’altro giorno qualcuno mi ha spiegato la differenza tra democrazia e democrazia popolare. È la stessa differenza che passa tra una camicia e una camicia di forza.'' (Ronald Reagan)
L'amico Enrico mi ha ''provocato'' sul concetto di democrazia. Provo ad esporre il mio pensiero, e in quanto pensiero e non concetto non vuole essere nulla se non una riflessione, come se la facessi allo specchio, senza altre pretese. Non so da dove parto e dove arriverò.
Ho sempre pensato che la democrazia non sia un sistema perfetto, ma al contrario ad alto indice di perfettibilità.
Come tutte le conquiste, le scoperte, i traguardi di quell'essere bipede che è l'uomo, ha bisogno di aggiornamenti, revisioni, discussione, rivoluzioni, riflessione.
Mettici che secondo me l'essere bipede non è cambiato se non nella sua illusione di civiltà, da quando andava a caccia e viveva come un animale che necessitava di un capo affidabile e di punti fermi e forti, imprescindibili, che vanno oltre la ''ragione'' o le ragioni di circostanza. Gli istinti sono gli stessi, come la sua inaffidabilità e l'imprevedibilità.
Dalla innaffidabilità e imprevedibilità non può venir fuori quacosa di compiuto, di finito, ma solo dei tentativi, dei barlumi di lucidità in cui l'uomo cerca un'ancora, una tana sicura, un giaciglio per riposare. La politica, in fondo, è solo la proiezione in chiave moderna di regole primitive, e il tentativo di ristabilire un ordine innato.
Nella società moderna, ma direi da vari millenni, l'uomo ha capito che non può vincere gli istinti più innati, li è nata la civiltà. Una civiltà che rinnega l'istinto e parla di limiti. Ma limiti a che cosa? Dove non può andare? Cosa lo ostacola e in che? Ha dei limiti o il limite è nel modello che gli si vuole appiccicare e che non lo ''com''prende (cioè non lo racchiude in se)?
Oggi più che mai, l'altro è sbagliato, l'altro è un animale, l'altro è un ottuso, l'altro è pericoloso, l'altro è un tiranno e cosi via fino a contare sette miliardi di affermazioni sull'altro, eppure in quei sette miliardi io non ci sono, tu non ci sei, noi non ci siamo, voi non ci siete. C'è lui e ci sono loro. Tutti lontani da me, perchè io sono civile, io non sono quel bipede, io i miei istinti scorretti li ho abbandonati millenni fa.
L'uomo ammazza per vendere grasso umano di contrabbando e lo fa in società, violenta e sottomette bambini e crea un sistema per farlo, sfrutta i deboli e li schiavizza e lo fa in gruppo, delinque e ammazza e froda e lo fa in clan, specula sulla morte e sulle guerre e lo fa in associazione, sottomette milioni di persone e lo fa come Repubblica. Poi ci sono milioni di singoli perfetti, perchè non sono in nessuno dei gruppi precedenti. Oh, sicuramente questi non giudicano, sono buoni, amano il dialogo, ripudiano la violenza verbale, la prepotenza e morirebbero per la libertà dell'altro, per la libertà di stampa che GLI ALTRI minacciano, per il prossimo. Ma siamo davvero sicuri che l'uomo sia cosi degno di fiducia da esprimere un voto? La gente che ho elencato si aggira intorno ai sette miliardi, sette miliardi di limiti e i limiti sono nella comprensione dell'essere umano. Cioè sotto gli occhi. Abbiamo idealizzato l'uomo, lo abbiamo reso un modello, lo abbiamo creato prima su argilla, poi su pergamena, poi sui libri, poi in Tv e infine, per ora, al Pc. Ci siamo cosi esaltati da pensare di essere degni di fiducia e che il male non fa parte di noi ma è una malattia che i nostri solidi sistemi tengono fuori, sotto controllo. Anche le guerre, sono una malattia di pochi uomini. Ma tanti pochi uomini nella storia non fanno troppi uomini?
Le monarchie. Ormai è consolidato che le monarchie siano un sistema sbagliato. Non sarà che è sbagliato il capobranco e invece il sistema sia un'opportunità? Per dire. La mancanza di giustizia, di eguaglianza, di libertà non deriva forse da un uomo e dai suoi istinti? Altrimenti basta trovare l'uomo giusto e il sistema va da se che diventa ''giusto''. Il tiranno, nella sua breve vita, pensa forse a preparare il terreno ad un'altra tirannia o pensa a soddisfare le proprie manie e i propri istinti? Cosi è nella classe politica. Possiamo realisticamente pensare che il politico sia un extraterrestre che prepara un piano che va oltre se stesso e la propria vita finita, o forse l'uomo porta con se la propria inaffidabilità innata, i propri limiti e i propri istinti?
Mancano gli statisti. E sono d'accordo in parte. Ma in sostanza, mancano gli uomini da guidare, perchè se la democrazia non parte da ognuno, non è democrazia, ma un modello in cui nessuno si riconosce. Abbiamo sette miliardi di democrazie e sette miliardi di tirannie, e da questo non può derivare un modello soddisfacente e funzionante. Solo dalla consapevolezza possiamo partire. La consapevolezza è l'unico modello degno di fiducia. La consapevolezza che la libertà non è un bene spendibile per i miei istinti ma una concessione con la condizionale, che la democrazia non è la mia monarchia ma il regno della giustizia, che l'uguaglianza non è il riscatto dei miei limiti ma delle mie differenze. Che la fratellanza non è una mia concessione, ma un obbligo da cui deriva la MIA libertà, la MIA uguaglianza, la giustizia.
Se non dico falsa testimonianza, come il mio istinto mi dice di fare, è per la consapevolezza che quest'istinto ce l'hanno tutti e a me farebbe male subire la falsa testimonianza. Se non rubo, come la mia natura o la mia condizione mi dice di fare, è perchè odio essere derubato e ho quindi la consapevolezza dell'ingiustizia. Se non uccido, è perchè io ho una vita sola qua in terra, allora rabbrividisco all'idea di spegnere la vita.
I dieci comandamenti non sono un'imposizione, ma una soluzione sottovalutata e mai pienamente apprezzata a nostra disposizione da tremila anni. E invece cerchiamo il modello e ne costruiamo di fallaci. Fino ad avere diecimila, centomila, un milione di leggi, a seconda della follia di una democrazia.
Un Grande Statista deve conoscere gli uomini e suoi bisogni primari. Lo abbiamo avuto e lo avremmo ancora, se smettessimo di pensare che un'idea o un principio sono validi solo se vengono dal nostro clan o dalle nostre infinite democrazie. Conta la consapevolezza e il risultato, la genialità del principio e i possibili frutti. E la consapevolezza si ottiene se l'uomo la smette di regnare sovrano e solitario, ma si lascia guidare davvero dalla ''ragione''. In gioco non c'è la vittoria di un'idea, ma l'uomo, che non è quello di oggi, ma l'umanità di ieri e di domani, nel suo insieme, nella sua storia e nelle sue potenzialità. Se non arriviamo a questo, allora si che abbiamo dei limiti.
16:31 Scritto da: antonio.r in Società | Link permanente | Commenti (113) | Segnala | Tag: democrazia, società, uomo, statista, leggi, comandamenti | OKNOtizie |
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sabato, 09 gennaio 2010
Immi(n)grati
Prima o poi doveva accadere. Pensavamo di essere immuni, pensavamo male. Anni e decenni a snocciolare sapientemente dati sullo sviluppo delle nazioni, l'emisfero in cui l'80% degli uomini non campa o campa con poco, raccogliendo diamanti come fossero pomodori e l'emisfero in cui 5 persone si ammazzano di cibo e diamanti. Decenni di ammorbamento con slide e filmati e tutto quello che abbiamo prodotto sono multinazionali perfino più subdole, che sfruttando le piccole dita dei bambini per il lavoro sottopagato, adesso scelgono il più bello e affamato e lo piazzano nei manifesti delle loro raccolte fondi a scopo pubblicitario. Dell'azienda si intende, non del fenomeno fame.
Non entro nello specifico dei fatti di Rosarno, perchè sarebbe un atteggiamento miope, guardo all'insieme del fenomeno immigrazione. Altrettanto miope è l'atteggiamento della politica, che si concentra sulle eventuali colpe del passato, perchè sul passato cerca consensi e argomenti da propinare, nel passato attribuisce responsabilità, invece di assumerle nel presente e nel futuro. La politica abdica ed ecco apparire Alba Parietti e vari personaggi dall'opinione retribuita e non richiesta dai contribuenti. Allora perchè no, parliamone noi, che almeno nessuno può dirci che speculiamo, anche se spariamo stronzate, sono stronzate gratuite.
Ma a destra e a manca, non siamo stanchi di vedere schierati gli esponenti politici su tutto, proprio su tutto? Mentre ancora il nostro alito odora di spumante (rigorosamente italiano), un dramma ci colpisce a freddo, ed ecco parlare di italia razzista, di immigrati ingrati, di gambizzati, di pistoleri, di n'drangheta e di una Gelmini ancora una volta definita incapace e perchè no, un tantino razzista. Cosi come le ho elencate, di tutte queste cose si è fatto un fascio, formando le ''necessarie'' trincee e approntando gli schieramenti al seguito dei portavoce.
Gli argomenti sono tanti, e complessi, e nel complesso tutti hanno torto e ragione, proprio come in un talk show, mentre nello specifico...forse molti hanno ragione e pochi torto. Provo a dimostrarlo, se avete la pazienza di seguirmi. Ci vorrebbe un trattato, e non scherzo.
Roberto Saviano dice che gli immigrati possono darci l'input alla ribellione verso i poteri mafiosi. E ha ragione, loro hanno dimostrato coraggio, in regioni come la Campania e la Calabria, che sono generalmente oppresse dall'omertà. Roberto Saviano ha ragione, e tutti saremmo d'accordo, se parlassimo esclusivamente di n'drangheta. Poi Saviano si allarga e dice che gli immigrati potrebbero quindi essere una risorsa per la lotta alla n'drangheta. Ma non ha parlato una volta di clandestini e del reato ''universale'' (lo stesso per cui condannerebbero me in Svezia o in Egitto) di clandestinità. Però, di fondo potrebbe ancora avere ragione.
Un altro Roberto, il ministro Maroni, è sicuramente d'accordo con Saviano, ma dice che non dobbiamo perdere di vista che il problema principale è il numerosissimo numero di clandestini e le conseguenze nefaste che questo fenomeno provoca quando sfugge al controllo dello Stato, quindi l'impatto sulla pubblica sicurezza, il lavoro nero, la manovalanza per le organizzazioni mafiose, lo sfruttamento e le precarie anzi deficitarie condizioni umane di persone che comunque abitano un territorio definito civilizzato. Ha torto Maroni? No, ha ragione. Ma parla del passato come se nel passato ci governasse Mao Tze Tung. Ma di fondo, Maroni ha ragione, lo possiamo dire tutti.
Pier Luigi Bersani insorge (non vedevo l'ora di scrivere ''insorge'') come usa fare il Pd dopo i comunicati di ''Regime'' ed eslcama grossomodo: ''Maroni dimentica che la legge che si chiama Bossi-Fini e non D'Alema-Bertinotti, è una ciofeca. Come dare torto a Bersani? E' scaduto anche lui nel Franceschinismo improduttivo ma di fondo ha ragione.
I Finiani. I Finiani dicono (anche in questa circostanza) che la cittadinanza aiuterebbe l'integrazione. E io credo abbia ragione Fini ad immaginare una Nazione in cui chi arriva si integra, paga le tasse, va a scuola, lavora, toh...parla pure l'Italiano. Sarebbe grandioso. Ha ragione, come dargli torto? Ma l'integrazione è un fenomeno complesso, la deve favorire il padrone di casa e la deve fortemente volere, anelare, desiderare l'ospite. Ovviamente ho poco spazio e mi scuso della rozzezza, nonostante le buone intenzioni. Poi c'è una cosa: l'integrazione è un fatto, la cittadinanza è un altro fatto. Se la seconda aiuta la prima, è vero anche che la prima è un dovere, la seconda non è neppure un favore del tutto richiesto. Si fa spesso riferimento al paragone con la nostra immigrazione, devo dire allora che mio nonno, per quanto perfettamente integrato, non ha neppure chiesto o desiderato in vent'anni di Svizzera la cittadinanza. Lui mandava i soldi in Italia come loro li mandano in Congo o in Egitto o in Cina o in Cile. E semmai mio nonno avesse desiderato la cittadinanza, il desiderio non sarebbe corrisposto ad un obbligo da parte di quello Stato. Ci sono nazioni in cui la cittadinanza non è nemmeno presa in considerazione per molti anni, eppure sono perfettamente in armonia con il fenomeno dell'immigrazione. Ci sarebbero problemucci culturali derivanti dall'islam, ma parliamo di extracomunitari, anche le brasiliane per dire. Ma non stavamo parlando di clandestini? Ebbene, ai finiani riesco a dare ragione con riserva, avendo dimostrato le riserve e gli auspici di una integrazione che passa attraverso uno Stato ''capace'', nel volume di accoglienza e nella forza istituzionale.
Ci sarebbe la Chiesa, il Papa, i cardinali, i vescovi, i preti, i timorati di Dio e gli osservanti tutti che parlano di accoglienza e dignità della persona, a volte per dovere, molto spesso si capisce per vocazione e coerenza alla Parola di Dio. A ragione, non c'è dubbio, non ci dormo la notte. E poi penso, c'è la separazione tra fede e isituzioni laiche, chissà se è un bene del tutto.
C'è poi l'Europa. Ah...l'Europa che non c'è. L'Europa delle aranciate senza arancia, delle quote latte, delle quote rosa, delle quote in borsa. L'Europa che ammonisce l'Italia che applica le stesse politiche di Zapatero. Ammonisce ma non si sporca le mani. Come se negli anni novanta l'Italia se la fosse presa con la Puglia per il casino degli albanesi. Un esempio del cavolo perchè la Puglia non è uno Stato Sovrano mentre l'Italia si? Allora delle due l'una: O l'Italia è uno Stato sovrano e l'Europa tace e parla di aranciate, o L'Europa stessa si fa carico una volta per tutte del problema (perchè di problema si tratta) e traccia delle linee guida di cooperazione mirata all'assorbimento di questi esseri umani che bussano alle porte di un continente, che solo per caso ha nell'Italia il suo tappeto all'ingresso. No, all'Europa non posso proprio dare ragione. E tutta intera o pezzo per pezzo il risultato non cambia. Anzi, pezzo per pezzo è peggio, ci sarebbero delle responsabilità nei secoli che ci vorrebbe un altro trattato e mezzo.
Poi ci sono io. E la faccio breve. Di fondo ho ragione, come darmi torto?
19:49 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | Tag: immigrazione, rosarno, clandestini, maroni, fini, bersani | OKNOtizie |
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venerdì, 01 gennaio 2010
L'anno nuovo.
''Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice.''
Giacomo Leopardi (dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere)
13:00 Scritto da: antonio.r in Società | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | Tag: auguri, anno nuovo, leopardi, operette | OKNOtizie |
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giovedì, 24 dicembre 2009
Dal Vangelo secondo Matteo
18 Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19 Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20 Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21 Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
22 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
23 Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa Dio con noi. 24 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25 la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
2:1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2 «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». 3 All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4 Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5 Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
6 E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele».
''dedicato a tutti i cristiani, che in Gesù Cristo e nel Suo Vangelo incontrano l'amore di Dio, a tutti gli ebrei che attendono il Salvatore nelle loro vite secondo le Scritture. A tutti i musulmani che venerano Gesù, faro che illumina, secondo la Tradizione. A tutta l'umanità, affinchè Gesù Salvatore, che gratuitamente si dona, allievi le fatiche e le sofferenze di ogni giorno, nel corpo e nello spirito. A Sua Santità Benedetto XVI.''
21:04 Scritto da: antonio.r in Cristianesimo | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: natale, gesù | OKNOtizie |
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sabato, 19 dicembre 2009
Minoranze a rischio. Sul serio.
La situazione dei cristiani iracheni «desta preoccupazione e dolore», ha dichiarato all’agenzia Fides. L’instabilità politica e l’ingovernabilità, dopo le «guerre» e l’«occupazione militare» hanno generato miseria e distruzione.
Per questo, afferma Warduni, «molti cristiani, insieme con migliaia di altri cittadini, hanno dovuto lasciare il Paese. Abbiamo perso circa un terzo della nostra comunità». Una tragedia dimenticata mentre «la mancanza di pianificazione politica fa proliferare del terrorismo, che vuole ancora destabilizzare il Paese». In Iraq «mancano legalità e sicurezza, il governo è debole e se le elezioni non daranno una svolta a queste urgenze, non serviranno a nulla».
In questa situazione proseguono gli attentati contro le chiese e contro i cristiani: nelle ultime due settimane si sono verificate esplosioni in tre chiese a Mosul, mentre a Baghdad tre mesi fa un’autobomba davanti a una chiesa ha ucciso due giovani, ne ha feriti 30. «La tranquillità è un piccola pausa fra due attentati», afferma monsignor Warduni. Episodi che seminano paura e tolgono la speranza: se per il vescovo ausiliare di Baghdad non è corretto parlare di “pulizia etnica” c’è comunque «un disegno che vuole colpirci: collocare dieci ordigni contro le chiese nello stesso giorno ha un preciso significato di intimidazione».
Per questo è «assurdo e insensato» il progetto di riunire tutti i cristiani nella Piana di Ninive: «Non possono confinarci in un unico territorio sulla base dell’appartenenza religiosa». I cristiani iracheni chiedono al governo di individuare, perseguire gli attentatori: «Chiediamo protezione. Vogliamo solo i nostri diritti: l’Iraq è la nostra nazione, siamo cittadini iracheni come gli altri», afferma Warduni. Alla comunità internazionale invece la Chiesa irachena chiede «un appoggio più forte e deciso. Urge una pressione forte dei governi occidentali per stabilizzare il quadro iracheno e ripristinare legalità e sicurezza».
00:15 Scritto da: antonio.r in Cristianesimo | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | Tag: iraq, caldei, chiesa, cristianesimo, islam, minoranze, attentati | OKNOtizie |
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martedì, 15 dicembre 2009
Lucifero (portatore di luce) dal latino lux (luce) e ferre (portare)
La ''festa delle luci'' cancella il Natale:
Molti immigrati, scuola cambia nome alla ricorrenza cristiana ...
16:08 Scritto da: antonio.r in relativismo, laicismo, ateismo | Link permanente | Commenti (13) | Segnala | Tag: immigrati, integrazione, natale, gesù, festa delle luci, lucifero | OKNOtizie |
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lunedì, 14 dicembre 2009
Souvenir d'Italie: l'opposizione psicolabile.
02:11 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | Tag: berlusconi, attentato, opposizione, governo | OKNOtizie |
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domenica, 22 novembre 2009
FINI...SCILA
Non sono mai stato finiano. Non sono mai stato nemmeno propriamente di destra. Ma non importano i miei punti di riferimento.
02:56 Scritto da: antonio.r in politica | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | Tag: fini, immigrazione, clandestini, politica, destra, sinistra, su, giù | OKNOtizie |
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lunedì, 16 novembre 2009
Lezione all'Occidente. ''Post'' dedicato al ''New York Times''
A Roma , non a Tripoli, Gheddafi invita ad una serata di gala decine di Hostess, ma la conferenza si trasforma in una ‘’lezione’’ sull’Islam
Attenzione, quelle che leggerete sono le dichiarazioni di Gheddafi, le ha dette davvero….A ROMA, NON A TRIPOLI...
17:11 Scritto da: antonio.r in Islam | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | Tag: gheddafi, islam, hostess, gesù, cristianesimo, occidente | OKNOtizie |
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giovedì, 12 novembre 2009
L'Italia aggressiva
Beppe Severgnini
Il blog/forum "Italians", da cui questa rubrica settimanale prende il nome, si avvia a compiere undici anni. Un tempo lungo per un prodotto giornalistico, lunghissimo su internet. Il pericolo è l'odore di muffa (ma annuso freneticamente ogni giorno, e andiamo bene). Il vantaggio è la possibilità di osservare...








